Alluvione in Friuli Venezia Giulia: Greenpeace lancia l’appello ai governi riuniti alla COP30: “Questo è il prezzo della crisi climatica”.
A pochi giorni dall’alluvione che ha colpito il Friuli Venezia Giulia, gli abitanti della frazione di Versa, in provincia di Gorizia, iniziano a rientrare nelle loro abitazioni, colpite dall’esondazione del fiume Torre. L’evento meteorologico estremo che si è abbattuto sulla Regione ha causato due vittime a Brazzano, a causa di una frana che ha travolto tre abitazioni.
Greenpeace ha organizzato un’unità di soccorso per aiutare, insieme alla comunità e alle associazioni sul territorio, a liberare le abitazioni e le strade invase dal fango e danneggiate dall’ondata di forti piogge. Gli episodi, sempre più frequenti e intensi, che hanno colpito tutto il centro Nord sono l’ennesima conferma di un clima ormai destabilizzato.
“Abbiamo scelto di intervenire per fare la nostra parte e aiutare la popolazione, ma anche per denunciare le responsabilità delle grandi aziende del petrolio e del gas che, con la complicità del governo, alimentano questi eventi climatici estremi con le loro emissioni fuori controllo. Dovrebbero essere loro a pagare per i danni che hanno causato, non le persone”, ha dichiarato Federico Spadini, responsabile della campagna clima di Greenpeace Italia.
La crisi climatica e ambientale, ha ricordato l’associazione ambientalista, ha costi umani, sociali ed economici altissimi, che ricadono sulle persone e sulla spesa pubblica.
L’associazione ambientalista inoltre, nella giornata conclusiva della COP30 a Belém, in Brasile, ha srotolato nel comune del Goriziano un enorme scontrino con il conto della crisi climatica. Un lungo elenco di eventi estremi che si sono verificati negli ultimi 10 anni e una stima dei costi che la collettività sta già pagando a causa delle emissioni delle grandi aziende di petrolio e gas: circa 5.070 miliardi di euro.
Per questo, Greenpeace ha lanciato un appello ai governi riuniti alla Conferenza delle Nazioni sul Clima per ridurre le proprie emissioni e interrompere la dipendenza dai combustibili fossili, impegnandosi a tassare le aziende produttrici di petrolio e gas, principali responsabili della crisi climatica.


