La scuola viene spesso chiamata in causa di fronte all’epidemia di episodi di bullismo e cyberbullismo che hanno come protagonisti giovani e giovanissimi. L’I.T.I.S. Galileo Galilei è una delle scuole più attive nella lotta a questi fenomeni a Roma.
La preside dell’istituto ha voluto l’approvazione di un codice etico antibullismo che funge da bussola per le attività di sensibilizzazione e il monitoraggio continuo della condizione dei ragazzi. La scuola diventa così il luogo in cui si apprende la consapevolezza digitale e si fa palestra di coraggio civile e di empatia.
La preside dell’Istituto, Cristina Costarelli, ha raccontato a TeleAmbiente l’esperienza fatta e i risultati ottenuti: “Vista la tematica assolutamente d’attualità sensibile, un tema che ci arriva dagli studenti, un’esigenza che ci arriva dall’attualità, allora ho composto la commissione, ho individuato degli esperti esterni che potessero darci supporto e abbiamo iniziato a predisporre questo regolamento e tutta una serie di iniziative è adesso collegato.”
Cosa significa per un istituto avere un regolamento e cosa prevede il regolamento stesso? Avere un
regolamento è fondamentale perché significa avere un quadro di riferimento. Ovviamente il regolamento non è che risolve il tema del bullismo ma mette insieme in forma sistematica e strutturata una serie di iniziative. Quindi è fondamentale averlo perché poi quando capita l’emergenza altrimenti non si sa a che cosa fare riferimento. Il regolamento è strutturato su alcune azioni chiave, la più importante per la scuola è la prevenzione perché quello è il tema su cui noi cerchiamo di lavorare soprattutto ma accanto a questo sono previste delle misure di intervento quando i casi si possono verificare.“


