Grande commozione per la morte del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini. Mattarella: “Lascia un grande vuoto”.
“Chi semina utopia, raccoglie realtà”. Questo il mantra del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, morto a 76 anni nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo, in Piemonte, il 21 maggio 2026. Secondo il gastronomo, sogni e visioni, se belli, coinvolgenti, giusti e vissuti con convinzione e passione, diventano realizzabili. E lui, figlio di un’ortolana e di un ferroviere, di desideri nel corso della sua vita ne realizza molti.
A guidare la sua esistenza, fin dalla nascita avvenuta il 22 giugno 1949 sempre a Bra, sono tre pilastri: la fraternità, l’intelligenza affettiva e l’austera anarchia. Fondamentale, inoltre, il suo amore per la biodiversità, per il bene comune e per le relazioni tra gli esseri umani. Valori confluiti, manco a dirlo, in Slow Food fondata nel 1986 per promuovere l’idea di pasto come piacere. Perché, ed è bene ribadirlo ancora una volta, anche dietro un semplice panino si nascondono cultura, memoria e storia.
Un ulteriore passo arriva nel 2004 con la nascita di Terra Madre per salvaguardare la qualità delle produzioni agroalimentari locali e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per offrire agli studenti un approccio interdisciplinare alla ricerca sul cibo.
“La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare e il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi“, scrive sul suo sito web Slow Food.
Cordoglio unanime anche da Coldiretti e CIA – Agricoltori Italiani.
“Grazie, Maestro. Il seme che hai piantato continuerà a dare i suoi frutti“, commenta il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Secondo il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, la scomparsa di Carlo Petrini lascia un grande vuoto non solo nel mondo della scienza enogastronomica, ma anche nell’intera società italiana.
Cordoglio del Presidente Mattarella per la scomparsa di Carlo Petrini pic.twitter.com/UTG1qMP3CD
— Quirinale (@Quirinale) May 22, 2026


