Stop alla macellazione degli equidi in Italia. Cherchi (M5S): “Ecco la mia proposta di legge per bandire la carne di cavallo nel nostro Paese”.
Stop alla macellazione degli equidi in Italia. A chiederlo è la proposta di legge presto in discussione al Senato della Repubblica per superare una tradizione culinaria anacronistica, barbara e crudele. Cavalli, asini, muli, pony e bardotti, dopo il riconoscimento come animali d’affezione, acquisteranno lo status giuridico di “Non Dpa”, cioè di animali “Non Destinati alla Produzione Alimentare”. Tradotto: portare carne di equidi a tavola sarà illegale. A firmare il provvedimento che potrebbe segnare una svolta storica nel nostro Paese sono le deputate Luana Zanella dell’Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e Susanna Cherchi del Movimento Cinque Stelle (M5S).
“Riuscire a fare qualcosa per gli equidi è un sogno avveratosi. Ci metto il cuore e lo stomaco, affinché questi animali possano vivere una vita, anche nella fase finale, felice. Chiaro che tutti moriamo, e ci mancherebbe, ma non in modo atroce“, dichiara a TeleAmbiente la parlamentare pentastellata.
Coloro che dovessero continuare ad allevare equidi destinati alla macellazione potrebbero rischiare la reclusione da tre mesi a tre anni e una multa fino a 100.000 euro. Previsto un inasprimento di un terzo della pena, inoltre, in caso di immissione sul mercato della carne ricavata da cavalli, asini, muli, pony e bardotti. Un fondo da sei milioni di euro, infine, supporterà gli allevatori degli animali dall’inconfondibile criniera per trasformare i mattatoi in santuari.
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