Carnevale Viareggio mette al bando la plastica

Il Carnevale di Viareggio mette al bando la plastica, dai corsi mascherati alle feste rionali

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Il Carnevale di Viareggio dice ancora “no” alla plastica. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro firma l’ordinanza plastic free per il quinto anno consecutivo.

Il Carnevale di Viareggio, considerato uno dei più importanti d’Italia, rinnova l’impegno in favore dell’ambiente mettendo al bando l’uso della plastica.

Il provvedimento, firmato per il quinto anno consecutivo dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, vieta l’uso della plastica sia per i corsi mascherati sia per le feste rionali della città toscana.

“Il Comune di Viareggio – si legge nell’atto – intende contribuire alla riduzione dei rifiuti che inquinano l’ambiente e si riversano in mare e spiaggia, con gravissimi danni per l’ecosistema marino e la sua biodiversità, promuovendo comportamenti più virtuosi ed ecosostenibili, a partire dalla crescente e attenta raccolta differenziata, considerata la sua vocazione turistica legata alla meravigliosa costa e al mare pulito”.

Con l’intento di sensibilizzare nei confronti della questione ambientale, il Comune ha consentito l’utilizzo del solo materiale biodegradabile per gli esercenti. Non è il primo anno che il Carnevale di Viareggio fa parlare di sè per l’attenzione al cambiamento climatico. Nel 2020 sfilò nell’edizione a tema “Generazioni” il carro allegorico dedicato all’attivista per il clima Greta Thunberg.

Carnevale di Viareggio, vietata la plastica monouso per tutta la durata dell’evento

Il Carnevale di Viareggio quindi, si riconferma un evento green che vuole promuovere la cultura ambientale e un turismo più sostenibile con il provvedimento valido per tutta la manifestazione che si terrà il 4, 12, 16, 19, 21, 25 febbraio.

Come si legge nell’ordinanza “gli esercenti, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione alimenti e bevande della Passeggiata che rientrano nel circuito della manifestazione, così come i commercianti, le associazioni, e gli enti, nelle date di svolgimento della stessa, dovranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, cannucce, bicchieri, stoviglie in genere, sacchetti e contenitori monouso per alimenti, non preconfezionati alla produzione, in materiale biodegradabile e compostabile ovvero di origine cellulosica, ligneo vegetali compostabile, in sostituzione di quelli in plastica”.

Potrà ammontare fino a 500 euro la sanzione prevista per i trasgressori.

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