Lo spettacolo torna in scena a Roma al Tordinona -Filmstudio il 1 Febbraio 2023
ll babà non è nato a Napoli; gli spaghetti non li ha importati Marco Polo; in origine le carote non erano arancioni, ma viola.
Si può raccontare il cibo attraverso le tantissime curiosità che ne caratterizzano la storia, o le qualità gastronomiche, naturalmente, ma anche letterarie, artistiche, cinematografiche.
Questo e molto altro in ‘Primo, secondo e Swing’, lo spettacolo ideato e scritto da Ferdinando Regis che tornerà in scena al teatro Tordinona di Roma il 1 febbraio.
Un mix di racconto e musica con brani originali e cover di pezzi musicali dedicati al cibo.
Sul palco due voci narranti: Luca Mancini e Laura Giulia Cirino, accompagnati nella loro performance da Marco Ioannilli, voce e tastiere, Mauro Majore, voce e sax, Filippo Bombace batteria e Ferdinando Regis in veste di interprete dei suoi brani.
Le dichiarazioni di Stefano Pierpaoli, direttore artistico del Filmstudio: “Lo spettacolo unisce in chiave brillante l’arte, la storia e i cibi sulle nostre tavole. Il legame con ciò che mangiamo rappresenta una bussola indissolubile della nostra cultura ed entrare in contatto con alcuni aspetti poco conosciuti ci fornisce altri elementi per gustare con più piacere il cibo sulle nostre tavole”.
“Se poi il racconto è fatto di musiche, descrizioni divertenti e citazioni inattese – ha concluso – ne scaturisce un menù stimolante per trascorrere una serata speciale”.
Curiosità
Ci sono da raccontare, ad esempio, i 300 e più formati di pasta, regina della nostra gastronomia; i 250 tipi di pane, gli oltre 400 formaggi e le 533 varietà di olive.
C’è da ricordare come Caravaggio ha rischiato di uccidere il garzone di un’osteria per colpa di un piatto di carciofi.
Ci sono da raccontare le ‘invenzioni’ di Leonardo da Vinci in cucina e le prelibatezze di pasticceria, come i cannoli e le sfogliatelle, nate tra le mura di conventi e monasteri, proprio nei luoghi dove il peccato di gola dovrebbe essere oscurato, bandito, dimenticato perché strumento di tentazione.
Ci si può soffermare sulle origini della melanzana, accusata di essere addirittura velenosa, ma poi capace di riscattarsi con prelibatezze come la parmigiana o la caponata.
Si può parlare della cucina futurista che negli anni Trenta aveva messo al bando gli spaghetti e proposto piatti a dir poco inconsueti come il ‘Carneplastico‘, trasposizione gastronomica della filosofia che aveva ispirato nella pittura e nella scultura Marinetti e i suoi seguaci.
‘Primo, secondo e Swing’ sarà in scena il 1 febbraio al Teatro Tordinona, in Via degli Acquasparta 16 a Roma.


