“Il tempo di agire è ora”; riparte con questo slogan la Carovana dei Ghiacciai 2025. La campagna di Legambiente da sei anni monitora la salute dei giganti bianchi alpini italiani e non, con cinque tappe dal 17 al 2 settembre: in Svizzera, Lombardia, Alto Adige, Germania e Piemonte.
Nell’anno internazionale dei ghiacciai, la Carovana reclama politiche forti di adattamento climatico e di mitigazione degli effetti del riscaldamento globale.
La prima tappa ha come protagonista il ghiacciaio Aletsch il più grande delle Alpi e parte del sito Patrimonio Mondiale Unesco. Durante la camminata il glaciologo Giovanni Kappenberger e Marco Giardino, vicepresidente Fondazione Glaciologica Italiana spiegheranno in che condizioni di salute si trova il ghiacciaio. Al centro della campagna vi è il Manifesto per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse: una rete multidisciplinare capace di trasformare l’isolamento in cooperazione europea.
Legambiente con Carovana dei Ghiacciai 2025 invita tutti a firmare la petizione on line “Una firma per i ghiacciai” per chiedere al Governo azioni concrete
“Le Alpi – commenta Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e della campagna – stanno soffrendo sempre più il caldo e gli effetti delle forti andate di calore che non risparmiano neanche l’alta quota. Ciò non solo comporta un’accelerata nella fusione dei ghiacciai ma anche un aumento di frane e di instabilità in quota. Temi che porteremo in primo piano a partire da questa prima tappa di Carovana dei ghiacciai che parte dalla Svizzera dove qualche mese fa il crollo del ghiacciaio Birch ha travolto il villaggio alpino di Blatten (Lötschen), nel Canton Vallese, fortunatamente evacuato per precauzione. Quanto accaduto è un campanello d’allarme per tutti i territori alpini, per questo è fondamentale agire ora con interventi e politiche mirate”.


