Catalogna, nube tossica da incendio in azienda chimica 150mila persone confinate in casa

Catalogna, nube tossica da incendio in azienda chimica: 150mila persone confinate in casa

Tabella dei Contenuti

Dopo ore di allerta, le autorità hanno revocato temporaneamente il confinamento, ma il rischio rimane monitorato.

Un’enorme nube tossica ha tenuto col fiato sospeso oltre 150.000 persone in Catalogna. L’allarme è scattato la scorsa notte, a causa di un incendio divampato alle 2:20 in un’azienda che produce prodotti chimici per la manutenzione delle piscine a Vilanova i la Geltrù, località costiera a 45 chilometri da Barcellona. La combustione di circa 70 tonnellate di pastiglie di cloro ha generato un’alta colonna di fumo bianco visibile per chilometri e ha reso necessario attivare il piano d’emergenza chimica PlaseqCat.

Per ore, cinque comuni — Vilanova i la Geltrù, Les Roquetes, Cubelles, Cunit e Calafell — sono rimasti completamente chiusi: le autorità hanno ordinato alla popolazione di rimanere in casa con porte e finestre serrate. Il traffico è stato interrotto sulle arterie principali (C-15 e C-31), eventi sportivi e culturali sono stati sospesi e, secondo quanto riferito dal sindaco di Vilanova, si è consigliato l’uso di mascherine in caso di necessità di uscita.

In mattinata le autorità catalane hanno annunciato la revoca del confinamento, dopo che l’Unità di analisi dell’aria ha escluso rischi immediati per la salute pubblica. Tuttavia, si tratta di una misura “dinamica”, ha precisato l’assessora all’Interno Nuria Parlon: l’allerta potrebbe essere ripristinata in qualsiasi momento in base all’evoluzione del vento.

Al momento si contano solo due persone soccorse per sintomi lievi di intossicazione, ma oltre 600 sono state le chiamate ai servizi d’emergenza. Le cause del rogo sono ancora sotto inchiesta. Il proprietario della fabbrica, Jorge Viñuelas, ha ipotizzato che possa essere stato innescato da una batteria al litio presente nel magazzino, assicurando che tutti i permessi per lo stoccaggio del cloro erano in regola.

Le operazioni di spegnimento sono state gestite da oltre 29 squadre dei vigili del fuoco, con il supporto di unità specializzate in rischi tecnologici. Il rogo è stato definito “stabilizzato”, ma non ancora completamente spento. Resta alta l’attenzione su eventuali ripercussioni ambientali.

Pubblicità
Articoli Correlati