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Cavalli, una pdl per vietare la macellazione e l’importazione di PMSG

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Di fronte ai tanti casi di illegalità e gravissimi maltrattamenti, la deputata Eleonora Evi (Pd) ha presentato una proposta di legge per riconoscere i cavalli (e gli equidi in generale) come animali d’affezione e non più da reddito. Due le importantissime novità che la legge, se approvata, introdurrebbe anche in Italia.

Una proposta di legge per riconoscere i cavalli come animali d’affezione e non più da reddito, vietandone la macellazione e l’importazione del PMSG, un ormone estratto dal sangue delle cavalle gravide in grado di aumentare la produzione negli allevamenti intensivi. A presentarla alla Camera è stata la prima firmataria, la deputata del Pd Eleonora Evi, con cofirmatarie le colleghe Patrizia Prestipino e Debora Serracchiani. Presente a Montecitorio, insieme all’onorevole Evi, anche Francesca Flati, già deputata e oggi portavoce di Animal Equality, che recentemente ha diffuso un’inchiesta su gravissimi maltrattamenti in un macello equino in Emilia-Romagna.

Presentiamo alla Camera dei deputati una proposta di legge per definire anche i cavalli, e gli equidi in generale, come animali d’affezione, e di fatto sottrarli alla barbarie della macellazione. Che ancora oggi avviene, purtroppo, ancora per molti esemplari e con un mercato illegale, poco conosciuto, che però genera danni enormi anche in termini di sofferenze e violazioni perpetrate ai danni di questi meravigliosi animali, che per molte persone sono dei compagni di vita” – ha spiegato Eleonora Evi, deputata del Pd – “Questi animali meritano che ci sia un avanzamento, anche in termini normativi, per riconoscere pienamente i loro diritti“.

Con questa proposta di legge, oltre di fatto a dire basta alla macellazione dei cavalli e degli equidi – anche in risposta al sentimento e ad una opinione pubblica molto forte che ritiene che il consumo di carne di cavallo vada superato – vogliamo anche vietare l’importazione di questo ormone PMSG, un ormone per la fertilità che viene estratto dal sangue delle giumente gravide, di fatto dissanguandole, per favorire la fertilità all’interno degli allevamenti intensivi qui da noi, in Europa e in Italia” – ha aggiunto l’onorevole Evi – “È un qualcosa di aberrante, che non ha assolutamente alcun senso, anche perché può essere tranquillamente sostituito da alternative sintetiche. Noi chiediamo queste cose e auspichiamo che la Camera possa discutere questa proposta di legge per fare un avanzamento in termini di civiltà e di rispetto dei diritti degli animali, e in particolar modo, dei cavalli“.

In occasione della presentazione della proposta di legge di Eleonora Evi per vietare la macellazione dei cavalli e degli equidi in generale, e per il loro riconoscimento come animali d’affezione, vogliamo raccontare un po’ di numeri. Noi sappiamo già che, dei consumatori di carne italiani, il 73% non consuma carne di cavallo. Sappiamo che l’86% degli italiani ritiene che questi animali debbano essere maggiormente tutelati, anche con migliori normative a livello legislativo. Sappiamo che il 73% degli italiani prova una grandissima empatia per questi animali” – il punto di Francesca Flati, di Animal Equality Italia – “I numeri arrivano da un sondaggio che, come Animal Equality, abbiamo commissionato ad una agenzia molto seria come Ipsos, sono numeri importanti e sicuramente il legislatore deve tenerne conto e fare in modo che ci siano leggi che tutelino questi animali, così sfruttati in qualsiasi ambito delle attività umane“.

Tra l’altro, sappiamo che in Italia vengono macellati circa 21 mila cavalli ogni anno, ed è un numero molto importante, tenendo presente anche che purtroppo ci sono problemi di illegalità e che molto spesso i cavalli a fine carriera vengono mandati al macello in modo clandestino e illegale. Qualche giorno fa abbiamo diffuso una investigazione che peraltro fa vedere maltrattamenti, crudeltà e violenze proprio durante la macellazione dei cavalli” – ha aggiunto Francesca Flati – “Siamo certi che gli italiani non apprezzano questo tipo di pratiche e siamo molto contenti di poter portare avanti questa proposta di legge insieme all’onorevole Evi“.

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