Animali "pescati" come oggetti dalle macchinette: dalla Cina l'ultima frontiera della crudeltà

Animali “pescati” come oggetti dalle macchinette: dalla Cina l’ultima frontiera della crudeltà

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A denunciare l’orrore contro gli animali, l’ennesimo, è Action Project Animal in prima linea in Cina per salvare cani e gatti dalle follie dell’uomo.

A volte la realtà supera la fantasia. Nei centri commerciali della Cina, distributori e macchinette, anziché bottiglie d’acqua, biscotti o tramezzini, contengono animali vivi, assieme a peluche, pronti per essere catturati. A denunciare l’orrore, l’ennesimo, seppur legale, è Action Project Animal, attraverso un video pubblicato sui social. Le immagini mostrano cani e gatti con cappottini colorati, reclusi in spazi angusti e senza cibo. Vere e proprie trappole che, soprattutto in occasione dell’estate, raggiungono temperature elevate con conseguenze catastrofiche per i pet considerati oggetti, anziché esseri senzienti capaci di provare gioia oppure dolore. A sconcertare, tra le altre cose, è l’utilizzo di ganci per “pescare” i cuccioli da portare a casa.

 

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Quando Fido e Micio crescono oppure si comportano male, però, vengono abbandonati in strada come giochi inutilizzabili”, denuncia al quotidiano “Fanpage” il Founder di Action Project Animal, Davide Acito. Proprio per questo la pratica anacronistica, barbara e crudele sta sollevando l’indignazione non solo degli attivisti per i diritti degli animali, ma anche dei cittadini comuni, in Cina e non solo. Perché, oggi più che mai, i nostri coinquilini terrestri – che siano mammiferi, uccelli, anfibi, rettili, pesci oppure insetti – meritano rispetto.

Nel frattempo, in occasione del controverso Festival di Yulin, nel Sud della Cina, in calendario ogni 21 giugno per festeggiare il solstizio d’estate, Action Project Animal sta continuando a salvare centinaia di cani pronti a essere trasformati in bistecche, cotolette e polpette. “Ogni luogo ha la propria cultura. Ciò che accade ai cuccioli destinati al consumo umano è intollerabile. (…) I macelli sono un vero e proprio inferno. Quei cani, che non sono allevati per finalità alimentari, vengono raccattati per strada oppure vengono rubati alle loro famiglie. Pet che, dopo avere dormito su un divano per anni, si ritrovano in un macello“, conclude Davide Acito.

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