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Clima, alla Camera dei deputati mozioni di maggioranza e opposizione

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La Camera dei deputati ha approvato la mozione della maggioranza e, solo nelle parti su cui il governo aveva espresso parere favorevole, anche quelle presentate dalle varie opposizioni. Al centro delle discussioni, le misure di prevenzione di carattere sanitario, soprattutto nelle aree urbane, quando l’Italia si trova ad affrontare la quarta ondata di calore di questa estate.

Con la quarta ondata di calore di questa estate in corso, alla Camera dei deputati sono state discusse alcune mozioni, presentate dalla maggioranza e dall’opposizione, sulle strategie da intraprendere di fronte al cambiamento climatico. E nello specifico, sulla prevenzione degli effetti sulla salute dei cittadini, soprattutto nelle aree urbane dove il fenomeno delle isole di calore è particolarmente accentuato.

Come prevedibile, la Camera ha approvato la mozione di maggioranza sul clima, che tra i firmatari vede anche l’onorevole Martina Semenzato, deputata di Noi Moderati.

Governare significa assumersi la responsabilità, significa partire dai problemi reali e costruire risposte altrettanto reali. Il cambiamento climatico oggi produce effetti che ormai sono evidenti e che incidono direttamente sulla salute pubblica, sull’organizzazione dei servizi sanitari, sulla sicurezza dei territori, sul lavoro e sulla vita quotidiana di milioni di cittadini. Le risposte non si costruiscono con gli slogan, ma con la capacità amministrativa, con il coordinamento tra le istituzioni, con investimenti mirati e con una programmazione che guardi oltre la prossima stagione estiva” – ha spiegato in aula l’onorevole Martina Semenzato – “Prevenire costa meno che rincorrere le emergenze: vale in sanità, nella protezione civile, nella gestione del territorio. Per questo riteniamo fondamentale rafforzare gli strumenti di monitoraggio, consolidare la rete della medicina territoriale, migliorare il sistema di allerta e mettere soprattutto le amministrazioni locali nelle condizioni di pianificare interventi efficaci“.

La prevenzione e l’adattamento non sono parole astratte, ma scelte politiche che richiedono continuità, competenze e collaborazione tra i livelli istituzionali. La sostenibilità deve essere compatibile con la crescita, con la competitività del sistema produttivo e con la tutela del lavoro. Perché senza un’economia forte non esiste nemmeno uno Stato capace di investire nella salute, nella prevenzione e nella sicurezza. Lo stesso vale per il tema del lavoro: proteggere chi opera nei cantieri, chi lavora nei campi o nei servizi assistenziali durante le ondate di calore non significa aggiungere altra burocrazia. Significa costruire regole chiare, applicabili e condivise, che tutelino le persone senza paralizzare le attività produttive” – ha aggiunto Martina Semenzato – “Condividiamo anche l’idea che la tutela della salute non possa essere affidata esclusivamente agli ospedali. Una sanità moderna investe sulla prevenzione, sulla presa in carico delle fragilità, su una presenza più capillare sul territorio, perché è lì che spesso si fa la differenza tra chi interviene in tempo e chi invece arriva troppo tardi“.

Approvata solo in parte, invece, la mozione presentata dalle varie opposizioni, riguardo ai punti sui quali il governo aveva espresso parere favorevole.

Abbiamo presentato una mozione unitaria con il Pd e AVS, a prima firma della collega Luana Zanella. Abbiamo atteso tantissimo per parlarne in aula in dichiarazioni di voto, lo abbiamo fatto stamattina ma purtroppo questa maggioranza, questo governo, è totalmente ipocrita e anche propagandistico. Hanno avuto quattro anni di tempo e si sono presentati in aula con una mozione completamente vuota” – ha spiegato Ilaria Fontana, deputata del Movimento 5 Stelle – “Il cambiamento climatico è in atto, la crisi climatica è in atto, non possiamo più gestirla come emergenza perché ormai è un dato di fatto, le ondate di calore purtroppo fanno ormai parte della nostra normalità. Il presidente del Senato, La Russa, dice che non si muore di caldo. No, purtroppo di caldo si muore. Questa sciatteria e questo menefreghismo non portano ad avere interventi strutturali, non si parla di mitigazione né di adattamento climatico, quindi di cosa si deve parlare quando un governo deve affrontare una crisi climatica in atto?“.

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