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Clima, lo studio: “L’impatto dell’uomo è una certezza”

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Dopo oltre 50 anni di climatologia, ma soprattutto dopo immensi progressi in ambito scientifico e tecnologico, arriva uno studio che conferma inequivocabilmente l’origine antropica della crisi del clima. La ricerca si è basata su tutte le prove scientifiche, dall’evidenza termica all’impronta climatica, e gli autori spiegano: “Occorre mitigare la crisi climatica e adottare politiche di adattamento, anche se c’è chi, come l’amministrazione Trump, ha scelto di ignorare e negare tutte le evidenze raggiunte dal 2009 a oggi”.

All’inizio, era solo un sospetto, difficilmente verificabile dal punto di vista scientifico. Ma con il progresso della scienza e della tecnologia, negli ultimi decenni si è arrivati alla conferma definitiva: il cambiamento climatico, di cui stiamo subendo i vari effetti, è di origine antropica. A dimostrare l’impatto dell’uomo sul clima è una revisione pubblicata sulla rivista scientifica Earth’s Future, coordinata dal professor Benjamin Santer dell’Università dell’East Anglia e realizzata insieme a ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, della Colorado State University e dell’Università di Edimburgo.

Il lavoro dei ricercatori, di fatto, smentisce l’amministrazione Trump che, sin dalla precedente presidenza, ha sempre messo in discussione la correlazione tra le emissioni di gas serra e il riscaldamento globale. Lo studio ha analizzato oltre 30 anni di ricerche, basate sulla cosiddetta impronta climatica, isolando le variazioni provocate dalle attività industriali rispetto ai cicli naturali della Terra. I ricercatori hanno confutato quanto espresso recentemente da un rapporto del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, poiché questo non teneva minimamente conto dei dati consolidati o dei progressi metodologici raggiunti dal 2009 a oggi.

C’è poi l’evidenza termica, mai così chiara come negli ultimi 17 anni: sono sempre stati registrati i periodi più caldi della storia delle rilevazioni strumentali, e non può essere una coincidenza nemmeno considerando la variabilità del sistema. Le tecniche di rilevazione permettono ormai di tracciare l’influenza dell’uomo sul clima su scala annuale, stagionale e decennale, documentando tutti i cambiamenti che vanno dagli strati alti dell’atmosfera fino ai fondali marini. Susan Solomon, docente di Studi ambientali al MIT, ha spiegato che c’è un legame “fisicamente coerente” tra le emissioni di gas serra e la frequenza di eventi meteo estremi di ogni tipo, dalla ondate di calore prolungate alla siccità, passando per alluvioni e incendi.

Le evidenze scientifiche, specialmente quelle degli ultimi anni, sono sempre più precise e puntuali – spiegano i ricercatori – e le prove ormai inconfutabili. Al punto che, per ogni singolo fenomeno meteorologico, è possibile addirittura stimare l’accumulo di anidride carbonica responsabile della modifica dell’intensità. Anche per questo, gli autori dello studio ribadiscono la necessità di adottare politiche globali di riduzione delle emissioni e di adattamento climatico. Ne va della tutela ambientale, della sicurezza dei cittadini e della salute pubblica, soprattutto in un periodo in cui c’è chi vorrebbe cancellare le basi legali che riconoscono i gas serra come un pericolo sanitario.

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