Cornacchia di Pordenone, il TAR: "No all'abbattimento"

Cornacchia di Pordenone, il TAR: “No all’abbattimento”

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No del TAR del Friuli-Venezia Giulia all’abbattimento della cornacchia considerata aggressiva di Pordenone. Vitturi (LAV): “Ogni volta la soluzione più semplice è la soluzione venatoria”. 

La cornacchia considerata aggressiva a via Damiani, a Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, non sarà uccisa. A salvarla è il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Friuli-Venezia Giulia dopo l’accoglimento del ricorso degli ambientalisti contro l’ordinanza di abbattimento firmata dal Comune.

Secondo i giudici, “la sicurezza pubblica deve essere perseguita con strumenti ragionevoli, proporzionati e rispettosi della vita animale”. Inoltre, sempre a detta dei magistrati, l’uccisione della cornacchia potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza dei suoi pulli non ancora autonomi. Da qui, la necessità di risolvere la situazione definita temporanea con misure meno barbare. Dopotutto, secondo gli ecologisti, il volatile al pari di un qualsiasi genitore difende solo e soltanto i suoi figli.

A “E…state Sulla Via della Natura”, su TeleAmbiente, il Responsabile Area Animali Selvatici della Lega Antivivisezione (LAV), Massimo Vitturi, ribadisce perché l’abbattimento della cornacchia sarebbe un errore: “Ogni volta la soluzione più semplice è la soluzione venatoria. C’è un problema correlato alla presenza degli animali selvatici? Prendo il fucile e sparo. Non possiamo tollerare un sistema simile, perché questa cornacchia, dopo avere nidificato, non sta facendo nulla di anomalo. Tra l’altro, questo uccello non va d’accordo con chiunque violi la sua casa. Qual è il suo territorio? Certamente non lo decidiamo noi con i nostri confini. Semmai, la stessa cornacchia sceglie qual è l’area da difendere dalle minacce, essere umano incluso, per il suo nido“.

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