Il governo ha pubblicato il nuovo decreto flussi che regolamenta l’ingresso in Italia di 500mila lavoratori stranieri per il prossimo triennio. Durissime le critiche di Flai Cgil che parla apertamente di un meccanismo criminale che favorisce il caporalato.
Hardeep Kaur, segretaria generale Flai Cgil Frosinone e Latina , ha spiegato a TeleAmbiente perché questo decreto continuerà a consentire l’esistenza del caporalato nelle campagne italiane:
“È un sistema che sostanzialmente nasce per creare illegalità e precarietà, perché di base è impossibile che un’azienda conosca un lavoratore a 5 mila chilometri di distanza che non parla una parola d’italiano e tra l’altro il datore di lavoro non parla una parola della lingua del lavoratore. L’altro elemento essenziale è il fatto che non solo la modalità con cui entrano i lavoratori, quindi entrano in maniera regolare chiamati da un’azienda agricola o del settore turistico, nelle fasce previste dal decreto Flussi.”
Kaur spiega il meccanismo, che definisce criminale, contro il quale il sindacato continua a schierarsi: “I lavoratori entrano in Italia in maniera regolare, quindi con una promessa di un contratto, l’ambasciata italiana rilascia un visto per motivi di lavoro e poi non esiste nessun tipo di obbligo per queste aziende all’assunzione del lavoratore che è arrivato una volta in Italia. Questo era uno degli elementi che noi avevamo posto di cambiamento del decreto Flussi, chiedendo intanto l’obbligo per le aziende, chi fa la domanda deve essere obbligato ad assumere, altrimenti trovi mano d’opera in Italia, perché far venire una persona da 5 mila chilometri di distanza e poi tenerla in una condizione di sfruttamento, di legalità, di precarietà, questo era uno dei primi elementi.”
Ecco i numeri del fenomeno: “Il tasso di successo del decreto Flussi l’anno scorso è stato del 7,8% a Latina, nella provincia di Latina, è un tema, significa che il 93, il 92, il 90% arrotondiamo, il 90% delle persone che sono arrivate qui, chiamate dalle aziende di Latina, non sono poi state assunte. E allora perché far venire altre 267 mila persone definendole mano d’opera indispensabile e poi non vincolare l’obbligo dell’assunzione per quelle aziende?”
Quando parliamo dell’obbligo di assunzione, questo vale anche per i lavoratori stagionali, non c’è neanche l’assunzione per tot mesi?
“No, non esiste per legge nessun tipo di obbligo, né all’assunzione subordinata per lavoro subordinato, né per il lavoro stagionale. E questo sistema che continuiamo a chiamare perverso, è un sistema che io lo definisco anche in una maniera forte, è un sistema criminale, noi permettiamo che per legge arrivino in Italia
dei lavoratori, poi non concediamo loro nessun tipo di tutela, non concediamo loro nessun tipo di permesso di soggiorno, ad esempio per attesa occupazione, che significa io arrivo in Italia perché mi chiama un’azienda di Latina o del territorio, io parlo ovviamente per il mio territorio, mi chiama, poi mi dice non mi servi più, perché non mi servi più, perché decido che non mi servi più e io che faccio? Dove vado? Resto per strada? Non ho le risorse per tornare indietro? Chi si occupa di me? Come funziona? Divento uno schiavo nelle campagne di questo territorio
che continueranno a raccogliere i cocomeri e i meloni perché adesso siamo nel pieno dell’attività agricola nell’agropontino ed è criminale, perché nel frattempo per tutte quelle persone che noi stiamo raccogliendo come anche denuncia, chiedendo in qualche maniera di farli uscire dall’invisibilità e nessuno ci sta dando una risposta, chi è venuto l’anno scorso e sta ancora aspettando che l’azienda lo assuma, che fine fa?”
Quindi possiamo dire che questo è un sistema che permette il perpetrarsi del caporalato?
Sì, è un sistema creato ad hoc, perché non si spiega per quale motivo allora non sono state ascoltate le nostre richieste, anche in questo decreto flussi per il quale ci siamo battuti in maniera forte dimostrando che è uno strumento che non funziona, dimostrando con i numeri, raccontando le storie, perché dietro a quei numeri ci sono le persone, quindi lo abbiamo denunciato in ogni sede dicendo che è un sistema che non funziona, questo governo non ha avuto neanche minimamente ascoltare le organizzazioni sindacali, che quei lavoratori li rappresentano e che quei lavoratori li ascoltano e provano a strapparli da un sistema che sfrutta ogni giorno, ma si è dato a voce alle esigenze delle organizzazioni datoriali che continuano a dire che manca mano d’opera, noi continuiamo a dire in maniera forte che non è vero che manca mano d’opera in agricoltura e che mancano quelli che cercano, che quelli che vorrebbero fossero schiavi, perché altrimenti ci deve essere l’obbligo all’assunzione e altrimenti non si spiega per quale motivo non si va da quelle aziende, visto che il sistema è un sistema telematico, non stiamo con una pergamena, non si capisce per quale motivo nessuno va da quelle aziende e gli dice, ma tu hai chiamato 20 lavoratori l’anno scorso, perché non li hai assunti? Dove sono andati? La tua responsabilità era di assumerli, di dargli un lavoro dignitoso, di applicargli il contratto, in alcune situazioni di dargli anche l’alloggio, altrimenti questo non è un decreto flussi, è un favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è tratta, questo è!”


