ilaria fontana libro cicatrici di terra semi di speranza

Ilaria Fontana, ecco il libro ‘Cicatrici di terra, semi di speranza’

Tabella dei Contenuti

La deputata del Movimento 5 Stelle e già sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente, Ilaria Fontana, ha deciso di raccontare storie di successo relative alle bonifiche dei siti inquinati. Una vera e propria missione per tutte quelle comunità che hanno sofferto troppo a lungo per le tante, troppe contaminazioni ambientali.

Si chiama ‘Cicatrici di terra, semi di speranza‘ ed è un libro scritto da Ilaria Fontana, deputata del Movimento 5 Stelle e già sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente. Un libro che racconta, da ogni angolazione, storie di bonifiche dei siti inquinati in tutta Italia. Un tema delicato e complesso, anche per via delle difficoltà di pianificazione e gestione, che però si collega direttamente alla necessità di garantire ai cittadini la vita in un ambiente salubre, anche per rendere giustizia a quelle comunità che hanno vissuto un lungo dolore. Un tema che alla deputata, vicepresidente del Gruppo M5S alla Camera, sta davvero molto a cuore.

Le cicatrici sono talvolta invisibili, ma comunque indelebili, e riusciamo a superarle solo vedendole da un altro punto di vista: quello della speranza. I semi di speranza significano avere una rigenerazione e una cura su un territorio, in fondo bonificare è un atto di responsabilità da parte delle istituzioni ma anche un atto d’amore verso quelle comunità colpite, che spesso si sentono abbandonate dalle istituzione. Io stessa sono partita, con il mio attivismo, da un territorio quale quello della Valle del Sacco, e sono riuscita a guardare, da un altro punto di vista, tutta la sofferenza di quel territorio” – ha spiegato Ilaria Fontana – “Ho sempre cercato di trasformare quella rabbia in lotta e speranza, testarda, ma comunque una speranza. Un viaggio, ci sono tanti esempi in cui ha funzionato, nuove prospettive e un futuro da guardare anche con gioia. Perché la bonifica di un territorio è al tempo stesso un punto di partenza e un punto di arrivo. Chi vive in quei territori non deve più sentirsi abbandonato o solo, in questo viaggio ho incontrato tanti amministratori e tanti cittadini, sempre in maniera propositiva e con la voglia di portare riscatto e cura. Perché la cura è un atto politico a 360 gradi“.

L’Ispra dà supporto tecnico-scientifico al MASE nelle operazioni e nelle procedure di bonifica, perché tutti i progetti devono essere valutati sotto il profilo tecnico. L’Ispra, insieme alle varie Arpa, redige le relazioni tecniche che qualificano la bontà del progetto di bonifica. In realtà, parlare di bonifica significa parlare di risanamento ambientale, ma significa anche restituire un territorio alla collettività. Ritorna quindi il tema di giustizia ambientale: i territori e le popolazioni di quei territori hanno bisogno che venga rispettato il loro diritto alla salute, all’ambiente e alla qualità della vita” – ha aggiunto la dottoressa Maria Siclari, direttrice generale dell’Istituto superiore di protezione ambientale (Ispra) – “Soprattutto, dobbiamo fare un passo in più affinché questi territori diventino oggetto di interesse per nuovi investimenti e nuove prospettive di sviluppo. In questo senso, dobbiamo dire che la conoscenza oggi c’è e un Istituto come il nostro ha identificato quali sono i Siti di Interesse Nazionale (SIN). C’è una conoscenza scientifica e una tecnologia che ci consentono di dare nuova vita a questi territori, un Sin oggi non deve più essere simbolo di degrado, ma di sviluppo“.

Il tema del risanamento e della rigenerazione ambientale è sicuramente complesso e come tale va affrontato. Esiste nel nostro Paese un mercato di competenze, di esperienze, di tecnologie e di innovazione estremamente efficace, l’Italia a livello mondiale è senza dubbio all’avanguardia proprio in materia di tecnologie e innovazione per l’ambiente e per il risanamento” – il punto della dottoressa Silvia Paparella, general manager di RemTech Hub tecnologico e ambientale – “Competenze specialistiche sono sicuramente indispensabili e fondamentali per una risoluzione dei problemi efficace e veloce. Dobbiamo concentrare maggiormente la nostra attenzione sulla formazione delle competenze, sia in ambito pubblico che privato. Noi stessi siamo impegnati, da qualche anno, in un percorso di aggiornamento dei responsabili unici di progetto, ma anche nel reperimento di risorse, nella possibilità di utilizzare stazioni appaltanti sicuramente efficaci e veloci, ma soprattutto nella costruzione di un rapporto armonico tra pubblico e privato“.

Pubblicità
Articoli Correlati