Critiche le opposizioni: “Troppe deroghe per le bioplastiche e la plastica compostabile, non si guarda abbastanza al futuro”. Massimo Milani (Fdi), relatore del Dl: “Tuteliamo una filiera importante e tra due mesi arriverà un D. Lgs. che consentirà di applicare ogni nuova prescrizione del Regolamento Ue imballaggi”.
La Camera dei deputati, dopo l’ok del Senato, ha approvato in via definitiva il cosiddetto Decreto legge Imballaggi, con 178 sì, 57 no e e 79 astenuti. La legge approvata prevede l’obbligo di compostabilità per alcune tipologie di imballaggi in plastica e l’immissione sul mercato di specifici imballaggi di plastica monouso, ma anche sanzioni da applicare, a partire dal primo gennaio del 2030, per il mancato rispetto della disciplina introdotta. Se le opposizioni criticano la maggioranza per le eccessive deroghe previste dal Decreto, grande soddisfazione viene espressa dall’onorevole Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia e relatore in Aula alla Camera.
“Questo testo sicuramente poteva essere fatto meglio, perché, in estrema sintesi, il governo interviene all’ultimo momento prima della scadenza per l’entrata in vigore di questo Regolamento europeo, dal 12 agosto di quest’anno e propone questo Decreto legge cinque giorni prima per cercare di salvare alcuni imballaggi che l’Europa prevede di vietare tout court dal 2030” – ha spiegato Eleonora Evi, deputata del Partito democratico – “Parliamo di vaschette per la frutta, di contenitori monouso per il cibo e le bevande nella ristorazione, bustine monouso per i condimenti e le salse, e anche, udite udite, per le confezioni monouso negli hotel, come i flaconcini monouso per shampoo e creme. Il governo propone di rendere compostabili tutti questi prodotti, ma il punto è che stiamo passando da un’economia lineare… a un’economia lineare. Il monouso e l’usa e getta rimangono comunque al centro delle politiche e della strategia di questo governo, quando invece dovremmo intervenire per ridurre gli imballaggi, per ridurre i rifiuti, per ricaricare ove possibile e per riciclare“.
“Sicuramente le bioplastiche e le plastiche compostabili dovranno avere un ruolo, ma sostituire tout court una plastica vergine o riciclata con una plastica compostabile tiene in piedi un modello lineare che genera impatti” – ha aggiunto la deputata del Pd – “Anche perché la plastica compostabile, per quanto sia una filiera importantissima nel nostro Paese, fatta di aziende, imprese e ricerca, anche leader in Europa, può e deve avere un ruolo ma non fornendo l’alibi per continuare a fare le cose come abbiamo sempre fatto. Per questo, riteniamo miope questo provvedimento, che non guarda certo al futuro, ma al passato“.
“Bisogna dire che questo è semplicemente l’antipasto, visto che si tratta della prima norma che interessa l’adeguamento del D. Lgs. n. 152/06, legge fondamentale sul riciclo e sull’economia circolare, ma va a toccare solo una parte dei rifiuti e cioè gli imballaggi per alimenti. Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, entrato in vigore ad agosto, consentiva, laddove ci fossero sistemi precedenti di riciclabilità per alcuni prodotti in plastica (prevalentemente le classiche vaschette per prodotti ortofrutticoli che troviamo al supermercato), la prosecuzione dell’utilizzo questo strumento per altri cinque anni” – il punto di Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia – “Per questo motivo, con questo Decreto legge, abbiamo attuato questa deroga. Le opposizioni si sono concentrate su alcuni aspetti, cioè sul fatto che si sarebbe dovuto derogare meno e applicare le norme più rapidamente. In realtà, però, sappiamo innanzitutto che in Italia il consumo di frutta e verdura fresche è maggiore che in altri Paesi europei. Abbiamo delle filiere importanti da difendere, ma soprattutto il mondo degli imballaggi in Italia si è molto attrezzato per tempo, con la bioplastica e con plastiche biodegradabili, quindi ci sembrava fondamentale dare un supporto immediato e consentire ancora, per i prossimi cinque anni, l’utilizzo di questi prodotti da imballaggio“.
“Il vero tema sugli imballaggi arriverà invece con un Decreto legislativo, su cui è in questo momento aperta la consultazione, che arriverà da qui a due mesi. Un Decreto legislativo che toccherà tutti gli articoli del D. Lgs. 152, che sono interessati dalla nuova normativa del Regolamento” – ha aggiunto il deputato di Fdi e relatore alla Camera del Dl Imballaggi – “Il Regolamento europeo, va ricordato, è applicabile immediatamente, ma comunque va recepito nella normativa nazionale e occorre conformare la normativa nazionale alle nuove prescrizioni“.


