Da diesel a GNL, la rinascita dei treni storici di FS Italiane

Da diesel a GNL, la rinascita dei treni storici di FS Italiane

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Da treni alimentati a nafta pesante a gioielli nel settore del trasporto ferroviario turistico. A Fabriano l’inaugurazione del progetto che punta al riutilizzo e alla sostenibilità promosso da Fondazione FS Italiane, Hitachi Rail e Snam.

Servizio di Silvia Becattini 

Due storiche automotrici Diesel ALn 668 della Fondazione FS Italiane (Gruppo FS), nate a nafta pesante e poi passate al gasolio, sono state ufficialmente convertite all’alimentazione a metano liquido (GNL)e già predisposte per l’impiego di BioGNL. Un importante passo avanti nella direzione della sostenibilità nel settore del trasporto ferroviario turistico.

La cerimonia di presentazione si è svolta mercoledì 16 aprile nel deposito locomotive della stazione di Fabriano, nelle Marche. Il progetto, frutto della collaborazione tra Fondazione FS, Hitachi Rail e Snam, rappresenta una prima assoluta nel panorama europeo e i suoi costi sono di gran lunga inferiori rispetto alla costruzione di un nuovo treno.

“È chiaro che se un’infrastruttura la si rende morta perché non la si fa funzionare non è più utile a una comunità. Se invece la si usa come si dovrebbe utilizzare, la ferrovia diventerà uno straordinario volano e moltiplicatore economico per i nostri territori. Si fanno tante chiacchiere sui territori interni ma i territori interni non si rilanciano con mancette ma si rilanciano con le infrastrutture, in modo particolare con il treno.”, ha dichiarato Francesco Baldelli, Assessore alle Infrastrutture della Regione Marche.

“Il gas naturale liquido per sua natura riduce le emissioni di NOx e SOx quindi ossidi di zolfo e di azoto, riduce completamente il particolato e ha una riduzione della CO2 del 20%, quindi porta già degli enormi contributi. Ora l’idea che nacque qualche anno fa era: se questa riduzione di emissioni avviene nel mondo stradale, nel mondo marino perché non farlo nel mondo ferroviario. Oggi l’uso del BioGNL ha permesso a questo treno di viaggiare essenzialmente a zero emissioni”, ha dichiarato Emanuele Gesù, Director midstream project delivery, commercial and operation di Greenture (Snam).

Il lavoro di conversione è stato realizzato presso le Officine di manutenzione ciclica di Trenitalia a Rimini. L’intervento di trasformazione è stato realizzato in collaborazione con Hitachi Rail, che ha condotto lo studio di fattibilità, nonché la progettazione e l’esecuzione dell’attività, incluso il processo di omologazione con Ansfisa, e Snam (Greenture) che si è occupata delle attività relative all’organizzazione e gestione della logistica attraverso la costruzione di un’unità mobile dedicata al rifornimento delle automotrici ALn668 convertite, che consentirà il rifornimento diretto del biocarburante nelle stazioni in cui i treni storici e turistici sosteranno.

Io credo che la sostenibilità, che oggi è un cardine, debba trovare delle declinazioni operative. Ne abbiamo una a mio avviso perfetta, il riutilizzo dell’esistente. Un treno fatto in Italia alla Fiat Ferroviaria quando ce l’avevamo ancora noi italiani, che ha viaggiato, che è stato completamente rigenerato, riportato in questo caso all’aspetto originario, ma soprattutto tenendo l’impianto originale – quindi costando poco – è stato convertito a una nuova alimentazione a biometano, il GNL, ha spiegato Luigi Cantamessa, Direttore Generale Fondazione FS Italiane.

“Quindi è il ridar vita a un prodotto presente è il ridar vita nuova a qualcosa che esprime la nostra ingegneria ferroviaria. È molto più di qualcosa di nostalgico o di turistico. È il primo esperimento di riconversione di un rotabile delle Ferrovie dello Stato, concepito e costruito in Italia, con una nuova modalità di trazione e quindi con un combustibile pulito”, ha concluso Cantamessa.

Dopo la presentazione, i due convogli hanno effettuato un viaggio inauguralesulla storica ferrovia per Pergola, in occasione del 130° anniversario della linea “Subappennina Italica”. Le automotrici entreranno ora in servizio su due delle più spettacolari linee turistiche italiane: la Sulmona – Carpinone e la Fabriano – Pergola, operate da FS Treni Turistici Italiani.

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