Da Nord a Sud, incrementati i controlli a ridosso delle festività pasquali. L’aumento del traffico lungo tutta la Penisola una grande occasione per arricchirsi in modo illecito, evadendo accise e IVA e mettendo a rischio anche gli autoveicoli degli ignari utenti finali.
Duri colpi al traffico illecito di carburanti, adulterati o importati illecitamente dall’estero evadendo accise e IVA. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha effettuato blitz in tutta Italia, sequestrando depositi e distributori dopo aver accertato diversi reati. In provincia di Udine, dopo lunghi mesi di indagini, le Fiamme Gialle hanno scoperto undici diversi trasporti illegali di gasolio, importati dall’Ungheria e dalla Slovenia tramite i valichi di confine di Tarvisio e Gorizia. Quel carburante era accompagnato da documenti non veritieri, che li identificavano come ‘miscela di solventi organici’ o ‘liquido corrosivo’, ma le analisi hanno accertato la contaminazione da prodotti da taglio, non visibile ad occhio nudo ma in grado di danneggiare anche i motori degli autoveicoli di chi, inconsapevolmente, si riforniva dai distributori finali. Nei vari blitz sono stati sequestrati otto autoarticolati telonati, due autocisterne e un tank container, mentre gli autotrasportatori sono stati denunciati. Quell’illecito avrebbe fruttato un’evasione dell’IVA per circa 98 mila euro e delle accise per oltre 190 mila euro.
A Tarquinia, in provincia di Viterbo, l’attenzione dei finanzieri si è invece concentrata su un distributore di carburante a pompa bianca, senza logo: i campioni di benzina prelevati, analizzati dal laboratorio di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono risultati non a norma in quanto presentavano un’elevata percentuale di prodotto idrocarburico più pesante, del tipo gasolio. Il rappresentante legale del distributore è stato denunciato per frode in commercio mentre il serbatoio dell’impianto, che in quel momento conteneva quasi mille litri di carburante, è stato sequestrato.
A Siracusa, invece, sono stati sequestrati circa 21 mila litri di gasolio adulterato, pronti ad essere immessi in commercio in tre diversi distributori della provincia per un valore commerciale stimato di circa 35 mila euro. La Guardia di Finanza ha controllato 31 diversi impianti di distribuzione, concentrandosi anche in questo caso sull’alterazione dei carburanti. Le analisi, condotte dal laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno confermato la contaminazione dei campioni di gasolio, che avevano un punto di infiammabilità ben al di sotto del limite di 55°C previsto dalla normativa. Oltre alla frode fiscale e alla concorrenza sleale, l’illecito scoperto e sanzionato poteva comportare danni anche agli automobilisti e all’ambiente: dai guasti ai motori fino all’incendio, passando per un aumento delle emissioni inquinanti. Tre gestori di impianti di distribuzione sono stati denunciati con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio, ma la Procura dovrà accertare se siano stati parte attiva o vittime ignare della frode, avendo acquistato quel gasolio da altri operatori.
Un’operazione analoga è avvenuta nei giorni scorsi in provincia di Agrigento: anche in questo caso, con il prelievo di vari campioni da 26 diversi punti di distribuzione, sono partite le analisi che però hanno scoperto un solo illecito. Tutti i campioni risultavano infatti a norma, ad eccezione di uno che aveva un punto di infiammabilità più basso e che probabilmente era stato miscelato con solventi, oli vegetali esausti o benzine. Per questo, in quell’impianto di distribuzione sono stati preventivamente sequestrati 2.400 litri di gasolio mentre il gestore è stato denunciato per frode in commercio e sottrazione del prodotto all’accertamento dell’accisa.
Una lunga serie di blitz, quindi, condotta nel giro di pochi giorni e in tutta Italia. Non è un caso, dal momento che i controlli di questo tipo di illeciti si sono intensificati a ridosso delle festività pasquali, dove gli autori degli illeciti incrementano il trasporto e la distribuzione per via dell’aumento del traffico sulle principali arterie stradali e autostradali del Paese.


