DISASTRO AMBIENTALE IN NIGERIA, L’ENI SARA’ PROCESSATA IN ITALIA

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Disastro ambientale in Nigeria, l’Eni sarà processata in Italia. 2 milioni di euro di risarcimento danni per un disastro ambientale avvenuto nel 2010 e la bonifica di 17,5 ettari di terreni contaminati da 150 barili di petrolio fuoriusciti dalle tubature di un oleodotto.

Sono le richieste che gli oltre 5 mila abitanti della comunità nigeriana di Ikebiri ed il re Francis Ododo, hanno fatto all’Eni.

Il 5 aprile 2010 infatti, una conduttura petrolifera della controllata Nigerian Agip Oil Company esplose a circa 250 metri da un torrente, nella zona settentrionale dei territori della comunità, nello Stato di Bayelsa.

Eni, ha riconosciuto l’indicente ma non la sua entità. Secondo la difesa della compagnia, i danni sono stimabili in 10 mila euro, 9 ettari interessati e 50 barili sversati.

Eni in ogni caso, sarà giudicata in Italia.

Il Tribunale di Milano, durante la sua prima udienza lo scorso 9 gennaio, ha respinto la richiesta della multinazionale italiana di fermare il processo per mancanza di giurisdizione, chiedendo invece di procedere nel merito.

Si tratta di un processo storico. Se la comunità nigeriana dovesse ottenere ciò che chiede, questo sarà il primo caso in cui una multinazionale italiana viene condannata dalla giustizia civile per un episodio di disastro ambientale avvenuto al di fuori dei confini nazionali.

Ma la compagnia di bandiera non è l’unica responsabile degli scempi ambientali che si stanno verificando nel mondo e soprattutto in Africa.

Altri due colossi petroliferi come Shell e Total, entrambi operanti nel continente africano, estraggono idrocarburi ricorrendo al “gas flaring”.

Un processo che consiste nel bruciare a cielo aperto gas naturale, collegato all’estrazione del greggio.

Una pratica, in Italia, vietata per gli elevatissimi livelli di emissione di Co2.

Conseguenza, aria irrespirabile.

La Nigeria infatti, è il primo ‘inquinatore’ al mondo per le emissioni di anidride carbonica (settanta milioni di tonnellate di CO2 da combustione l’anno).

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