Tra i finanziatori del documentario “Custodi invisibili. Rotte per la biodiversità” inserito nel Progetto italo-spagnolo “LIFE A-MAR”, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Delfini che saltano fuori dall’acqua, fratini che nidificano sulla sabbia e api che si posano sui fiori. Queste alcune delle immagini del documentario “Custodi invisibili. Rotte per la biodiversità” per sensibilizzare alla salvaguardia del Mediterraneo sempre più fragile a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della perdita di habitat. Finanziatore del reportage inserito nel Progetto italo-spagnolo “LIFE A-MAR” è, tra gli altri, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
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Un vero e proprio viaggio nel Mare Nostrum – in particolare nei siti marini e costieri della Rete Natura 2000 – per scoprire e riscoprire l’importanza del turismo sostenibile. Tante le località nostrane esplorate a bordo di una barca a vela, da Torre Guaceto, in Puglia, alle Isole Eolie, in Sicilia, fino all’Isola del Giglio, in Toscana.
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Dopo avere lasciato l’Italia, un catamarano porta i visitatori tra le meraviglie naturalistiche della Spagna. Ed ecco allora le Isole Baleari, Costa Brava e Cabo de Gata. Immagini che, fotogramma dopo fotogramma, si intrecciano con le storie di scienziati, gestori delle Aree Marine Protette (AMP) e cittadini. Questi, non a caso, come sostiene il titolo del documentario supportato dalla Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali (Federparchi), dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), dalla Fundación Biodiversidad e dalla Triton Research S.r.l., sono i veri “custodi invisibili” di territori pullulanti di vita, dinamici e capaci di generare valore, consapevolezza e futuro.


