Earth Hour 2026, un'ora al buio per il pianeta Terra

Earth Hour 2026, un’ora al buio per il pianeta Terra

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Sabato 28 marzo 2026, alle 20:30 ora locale, in occasione dell’Earth Hour 2026, i monumenti più popolari di quasi 200 Paesi al buio per salvare il pianeta Terra.

Un’ora al buio per salvare il pianeta TerraSabato 28 marzo 2026, alle 20:30 ora locale, in occasione dell’Earth Hour 2026 promosso dal WWF, i monumenti più popolari di quasi 200 Paesi rimarranno senza illuminazione per 60 minuti. Sì, 60 minuti, cioè 3.600 lunghi secondi, per chiedere alle istituzioni un impegno serio contro il cambiamento climatico, l’inquinamento e la perdita di natura.

E così, da Londra a Parigi, da New York a Sydney, i simboli delle città più iconiche del mondo diventeranno bui. Neri come il futuro che ci aspetterà se non invertiremo la rotta verso un pianeta Terra più sostenibile.

A partecipare all’appuntamento arrivato alla 20° edizione sarà anche Roma con lo spegnimento del Colosseo e della Fontana di Trevi. Tra gli altri monumenti non illuminati lungo lo Stivale, il Castello Sforzesco a Milano, Piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze e il Maschio Angioino a Napoli.

Gesti semplici che, oggi più che mai, potranno trasformarsi in un unico potente messaggio rivolto alle istituzioni politiche.

Soltanto così, cittadini, comunità e aziende, attraverso lo spegnimento delle luci, si regaleranno un’ora di riflessione per il pianeta Terra. 60 minuti fondamentali per la nostra stessa sopravvivenza.

Necessaria, inoltre, a detta del WWF, la firma della petizione “Zero scuse sul clima per avere un’Italia più resiliente e più resistente alle alluvioni, alle frane e alle valanghe.

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