28ª edizione di Ecomondo a Rimini Fiera, l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la green, blue and circular economy, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG).
Più di 1.700 brand espositori, il 18% dei quali provenienti dall’estero, 380 hosted buyer da 66 Paesi, oltre 30 delegazioni ufficiali e 90 associazioni internazionali di settore coinvolte, in sinergia con l’Agenzia ICE e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Ecomondo 2025 occupa l’intero quartiere fieristico, con 166.000 mq di superficie espositiva e 30 padiglioni, per una panoramica completa sulla transizione ecologica e sull’economia circolare, anche grazie al ricco palinsesto di convegni anche quest’anno.
Si è chiusa ad Ecomondo anche la 14esima edizione degli Stati generali della Green Economy con più di 2500 partecipanti e per la prima volta una sessione interamente in inglese per analizzare gli scenari globali che vedono protagonisti Europa, Stati Uniti e Cina.
E anche quest’anno ad Ecomondo presente il CIB – Consorzio Italiano Biogas che ribadisce il ruolo del biometano agricolo come leva decisiva per la decarbonizzazione e l’importanza strategica dell’alleanza tra agricoltura e industria.
“L’interesse crescente del mondo industriale verso il biometano conferma la validità del percorso avviato dalle nostre imprese agricole e apre nuove sinergie di mercato. Questa collaborazione è essenziale per rafforzare la competitività del sistema Paese e accelerare la transizione energetica a costi sostenibili, valorizzando circolarità, produttività dei distretti locali e il lavoro degli agricoltori. Per dare concretezza a questo progetto transettoriale sono importanti regole certe e chiare. In primis, una coerente applicazione di quanto previsto dal DL Agricoltura attraverso il quale si permette un incontro più diretto tra domanda e offerta, ma anche la definizione rapida e chiara della valorizzazione delle garanzie d’origine ai fini della rendicontazione ETS. Inoltre, come ogni piano di sviluppo, occorre guardare al lungo periodo, oltre al 2030 come a una sfida ambiziosa ma realizzabile. L’agricoltura ha dimostrato di essere pronta a fare la sua parte: l’alleanza con il mondo industriale sarà sempre più strategica per costruire competitività e sostenibilità del settore.”, dichiara il Presidente del CIB, Piero Gattoni.


