Nuove definizioni di reati ambientali e sanzioni più severe. La Commissione europea è pronta ad una nuova stretta sugli eco-reati.
La Commissione europea vara la linea dura contro gli ecoreati, con un disegno di legge sui crimini ambientali allo scopo di rafforzare la tutela degli ecosistemi. Nello specifico, saranno introdotti nuovi ecoreati (come commercio illegale di legname, riciclaggio illecito di navi, estrazione illegale di acqua, uso improprio di sostanze chimiche o introduzione sul territorio di specie invasive) e sanzioni minime comuni più severe, con pene fino a 10 anni di reclusione nel caso di crimini gravi che possano causare la morte o lesioni gravi alle persone.
Environmental crime is crime.
It can cause irreversible damage to our ecosystems and peoples’ health.
We can’t let it go unpunished!
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Today we propose a new Directive to make sure we strengthen our response! https://t.co/GigQIx5mL4 pic.twitter.com/8iG3sBLEt7
— Virginijus Sinkevičius (@VSinkevicius) December 15, 2021
La Commissione europea ha previsto anche multe più severe per le aziende, che potranno arrivare fino al 5% del fatturato mondiale. Previste nel ddl anche sanzioni accessorie come l’imposizione di misure di risanamento, l’esclusione dall’accesso ai finanziamenti pubblici e alle gare di appalto o la revoca delle autorizzazioni amministrative. “I reati ambientali provocano danni irreversibili alla salute delle persone e all’ambiente ma troppo spesso nell’Ue non ci sono vere sanzioni, i trasgressori possono restare impuniti e ci sono pochi incentivi per chi rispetta la legge“, ha spiegato Virinijus Sinkevicius.
We want to put forward stronger sanctions for people & companies who break the law in areas like illegal waste & timber trade, 🇪🇺 chemicals legislation & more.
And we want to support environmental defenders who put themselves at risk to protect Nature!https://t.co/wkdZpwlbji pic.twitter.com/h14js30zCU
— Virginijus Sinkevičius (@VSinkevicius) December 15, 2021
Il commissario Ue all’Ambiente ha poi aggiunto: “Vogliamo cambiare la situazione e rafforzare il diritto penale ambientale, un alto livello di protezione ambientale è importante per le generazioni presenti e future. Tutto questo, mentre la comunità internazionale sta discutendo del crimine di ecocidio“. L’obiettivo del ddl è anche rendere più efficaci e coordinate le indagini e i procedimenti penali, anche transfrontalieri, dando sostegno alle forze dell’ordine e agli Stati membri, che a loro volta saranno chiamati a elaborare strategie nazionali contro gli eco-reati.


