Educare i bambini alle discipline scientifiche. Alcune buone pratiche

Educare i bambini alle discipline scientifiche. Alcune buone pratiche

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Il Festival delle Scienze di Roma ha dedicato un’ampia parte al tema dell’educazione dei bambini alle discipline scientifiche, un tema più che mai attuale

Educare i bambini e le bambine alle discipline scientifiche per sensibilizzare sui temi dell’oggi, sviluppo tecnologico e cambiamento climatico prima di tutto. È uno degli obiettivi del Festival delle Scienze di Roma, giunto quest’anno alla ventesima edizione. “Un lungo percorso che abbiamo attraversato con i nostri ospiti, dai bambini ai giovani, agli scienziati e scienziate che ci hanno accompagnato in questi vent’anni, facendo crescere l’interesse e la curiosità per la scienza, facendo comprendere quanto la scienza è vicina, non solo è necessaria, ma è frutto della nostra intelligenza, della nostra creatività” ha dichiarato il Direttore del Festival delle Scienze Vittorio Bo.

Scienza per interpretare il presente

Vittorio Bo ha spiegato anche che la scienza diventa uno strumento fondamentale per interpretare il presente, ormai fatto di guerre e instabilità politica: “È necessario anche avere la capacità di rendere la scienza visibile, comprensibile per chi decide e perché la politica deve essere più sensibile alla scienza”.

Il ruolo delle famiglie

Devono essere le famiglie a comprendere quanto sia importante per i loro figli e le loro figlie studiare, “cosa che non è del tutto scontata – prosegue Vittorio Bo – Noi occidentali abbiamo vissuto 80 anni di grande prosperità e di guerre che erano lontane. Oggi che le guerre sono più vicine, dobbiamo stare attenti, dobbiamo pensare che dobbiamo difenderci, ma ci dobbiamo anche difendere dall’ignoranza, perché si fa preso a tornare indietro”.

I social media e le nuove tecnologie

I social media sono un tema molto dibattuto, soprattutto in relazione alle nuove generazioni. Secondo il direttore del Festival delle Scienze, possono però essere un ulteriore strumento per la conoscenza scientifica: “Oggi si dice spesso che i social network rubano tempo e impoveriscono. In parte è vero, nel senso che il lessico di un giovane oggi è più povero di un lessico di noi vecchietti quando eravamo giovani. Io credo che i social possano essere di grande aiuto, come anche l’intelligenza artificiale. Lo dimostrano alcune delle espressioni che noi manifestiamo nel Festival”.

Le discipline mediche per i bambini

Anche le discipline mediche sono protagoniste al Festival delle Scienze, anche queste con laboratori dedicati ai bambini, come ha spiegato il dottor Emanuele Capogna, medico dell’Ospedale Gemelli di Roma: “Grazie alla tecnologia oggi riusciamo, anche in maniera semplice come con un visore, a entrare all’interno del corpo umano, oppure con dei manichini riuscire a insegnare la rianimazione cardiopolmonare ai bambini. La formazione permette anche di aprire in qualche modo l’immaginazione di questi bambini che vedono il corpo dall’interno, grazie a queste tecnologie che ci permettono di vederlo”.

Medicina e intelligenza artificiale

La medicina è proprio uno dei settori che sembra trarre maggior beneficio dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Come ogni strumento, però, bisogna imparare a usarlo correttamente. “La tecnologia oggi sta andando avanti con l’intelligenza artificiale, anche nel campo sanitario si stanno vedendo alcune delle soluzioni con cui si può utilizzare e adattare. Ovviamente è tutto ancora da studiare e capire per essere tutto in sicurezza. Il problema grande sono ovviamente i dati sanitari. Quindi per inserire dentro queste tecnologie bisogna farlo con degli step, però ci stiamo lavorando”.

Il CNR al Festival delle Scienze

Al Festival delle Scienze era presente anche il CNR con una serie di laboratori e attività per i bambini. Tra questi un evento è stato dedicato alla meccanica quantistica, come ha spiegato la dottoressa Paola Verrucchi dell’Istituto sistemi complessi (CNR-ISC): “L’importanza di raccontare questa scienza meravigliosa ai ragazzi e in generale anche al pubblico generico, è dovuta al ruolo che questa scienza assumerà nei prossimi decenni. Segnerà sicuramente molte delle nuove tecnologie con le quali avremo a che fare ed è veramente importante cominciare a parlarne con i giovani che le vedranno queste tecnologie come protagonisti del loro futuro”.

Reportage completo dal Festival delle Scienze di Roma

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