Tra i vari panel della terza edizione del Tic Festival di Terni, molto partecipato è stato quello del famosissimo pizzaiolo romano, ormai anche influencer, Gabriele Bonci. A Teleambiente, Bonci ha rivelato i segreti della sua pizza.
A Terni è andata in scena la terza edizione del Tic Festival, un successo annunciato, che conferma gli ottimi risultati dei due anni precedenti. 4 giorni in cui la potenza comunicativa dei tantissimi talent intervenuti è stata messa al servizio di grandi cause.
Tra i vari influencer, creator, esponenti del mondo della cultura, della comunicazione, del digitale ed altro, abbiamo intercettato Gabriele Bonci, uno dei più importanti pizzaioli al mondo.
A lui si deve la grande esplosione, anche attraverso la tv ed i social, della pizza romana.
Tra la pizza napoletana e la romana, Bonci, capitolino doc, preferisce, certamente quella di Roma.
“Io con la pizza romana ci sono cresciuto, è la pizza che conosco – ha detto Gabriele Bonci a Teleambiente- è quella che ho nel DNA, è quella che papà e mamma mi hanno fatto sempre sempre mangiare. Le amo tutte e due, la pizza è sempre buona se fatta bene, però logicamente il mio cuore sta nella romana”.
“Il mio lavoro – ha raccontato Bonci – è cambiato grazie ai social e grazie alla Tv. Io non posso altro che ringraziare quello che hanno fatto i social e la Tv al mio lavoro, perché mi hanno permesso di comunicare. Tutto questo è importantissimo perché nella comunicazione c’è l’agricoltura e quando il credo diventa un marketing è lì insomma che fa la storia”.
Nel web ne vediamo tanti che fanno il suo lavoro, comunque molto molto simili. Non c’è il rischio anche di confondersi?
“Assolutamente no – ha affermato Gabriele Bonci – no, non ci confondiamo. Si fa confusione, la confusione sì, ce n’è tantissima, la confusione c’è perché, soprattutto da parte di chi ci giudica e di chi ci dà voti c’è confusione. Ricordiamoci sempre: il nostro voto appartiene a due categorie, la filosofia e la tecnica”.
“Ci sono tantissimi colleghi – ha ricordato Bonci – che non hanno nè tecnica, nè filosofia, eppure sono blasonati”.

Nel corso del partecipato panel, di cui è stato protagonista ed in cui ha potuto assaggiare alcune pizze prodotte dai forni dell’Umbria ha più volte sottolineato l’importanza della qualità e della tecnica, perché non ci si può improvvisare.
Particolare attenzione alle materie prime utilizzate.
Una pizza di qualità deve incentivare il rapporto tra produttore, pizzaiolo ed il pubblico, che è il consumatore finale.
“Sì, assolutamente sì – ha ribadito Gabriele Bonci sempre a Teleambiente – è importantissimo raccontare, avere filosofia su quello che si mette sulla pizza. Come dicevo già prima, filosofia e tecnologia, tecnica e filosofia, fanno la pizza e se la pizza non racconta niente, se non ha niente da dire, è solo banale”.
Il segreto per una buona pizza è la curiosità
“Non c’è segreto – ha aggiunto Bonci – o nasci curioso o non nasci curioso. Una pizza buona è frutto di curiosità. La curiosità è l’ingrediente fondamentale per fare una pizza di qualità e buona”.
“In Italia – ha proseguito Gabriele Bonci – ci sono tantissimi buoni elementi, basta fermarsi un attimo e osservare, ne troviamo milioni”.
“La mia pizza preferita – ha precisato Bonci – è quella col pomodoro. Si è vero, ne facciamo tantissime, però il primo morso, il mio testing, la mia voglia giornaliera e quotidiana, un po’ come il caffè, è un morso alla pizza al pomodoro”.
Un consiglio per chi vuole iniziare questo lavoro
“Se non avete passione – ha spiegato Gabriele Bonci – non cominciate neanche. Dovete avere una grandissima passione, una grandissima pazienza e soprattutto curare il sapere”.
“L’unico consiglio che posso dare – ha concluso Bonci – è studiate, studiate, studiate, perché è un lavoro fatto di passione e di fatica. Se leviamo la passione, rimane solo la fatica”.



