Le piante acquatiche che hanno invaso il più grande bacino idrico di El Salvador sono alimentate dall’inquinamento: in crisi la principale fonte di energia idroelettrica del paese, la biodiversità e il turismo.
La proliferazione di lattuga d’acqua nel più grande bacino idrico di El Salvador, noto come Lago Suchitlan, sta mettendo a repentaglio una fonte fondamentale per la produzione di energia idroelettrica del paese, nonché le specie e le comunità locali.
La “Pistia stratiotes“, comunemente nota come lattuga d’acqua, è una specie invasiva di origine tropicale non commestibile per l’uomo, favorita dalle temperature in aumento e dall’inquinamento, e può soffocare le piante autoctone oltre a ostruire i corsi d’acqua.
Il più grande bacino d’acqua dolce, che svolge un ruolo chiave per le centrali idroelettriche del Paese, è anche una riserva naturale che ospita infatti una ricca varietà di uccelli migratori, specie acquatiche e piante autoctone.
La massiccia diffusione della lattuga d’acqua ha così paralizzato il turismo e la pesca locali, lasciando i barcaioli senza reddito e i ristoranti sulla riva vuoti. I residenti, armati di escavatori e autocarri, si avventurano quotidianamente nel bacino idrico per rimuovere ampie fasce di piante acquatiche, ma queste crescono rapidamente a causa dei flussi di nutrienti, detriti e inquinamento, aggravati dai temporali stagionali.
“La verità è che la pianta ci ha colpito ogni anno, ma ora è andata troppo oltre”, ha detto all’AFP una barcaiola.
La biologa e ricercatrice Cidia Cortes ha spiegato che la crescita è stata guidata da un afflusso di “inquinamento” nel lago, trasportato dagli affluenti: “Metalli pesanti, alluminio, arsenico, piombo, finiscono in quelle acque, quindi è come gettare fertilizzante nell’acqua; le alghe si nutrono anche di quello e crescono esponenzialmente“.
Secondo la CEL (Commissione idroelettrica locale del governo), dalla fine di luglio i lavoratori hanno rimosso dalla superficie dell’acqua una quantità di vegetazione pari a nove campi da calcio, per un peso di circa 1.270 tonnellate. Ma Cortes ha avvertito che se non si affronta la causa principale, l’afflusso di acqua inquinata, le piante continueranno a prosperare.
An invasive aquatic weed has taken over El Salvador’s largest wetland reservoir, turning it into a sea of green, authorities said https://t.co/3C4AzEb5SO pic.twitter.com/dd0rfwLuQV
— Reuters (@Reuters) August 21, 2025
Il lago Suchitlan, la più grande area protetta di El Salvador
Il lago Suchitlán è il lago artificiale più grande di El Salvador, conosciuto localmente come “luogo dei fiori” nella lingua indigena Nahuatl. Nonostante sia un’area protetta che ospita flora e fauna native, soffre di grave inquinamento da rifiuti e dall’infestazione della specie invasiva di lattuga d’acqua, compromettendo l’ecosistema lacustre e le risorse locali. Un sito protetto sulla carta, in realtà è uno dei corpi idrici più inquinati in America.
I rifiuti che si accumulano nel bacino provengono dal fiume Lempa, che scorre dagli altopiani del Guatemala attraverso il vicino Honduras. Secondo i dati del ministero dell’Ambiente, circa un quinto dei rifiuti prodotti nel Paese non viene trattato. Ogni giorno circa 845 tonnellate di rifiuti finiscono così in fiumi, laghi, spiagge e nell’Oceano.
Invasive aquatic lettuce, fuelled by rising pollution, has turned El Salvador’s largest freshwater body into a lush, bright-green field, crippling local tourism and fishing as workers race to clear it and protect Lake Suchitlan’s biodiversity pic.twitter.com/AXTZTsnOTn
— TRT World (@trtworld) August 17, 2025


