Indagine Erion, il valore dei rifiuti RAEE per il riciclo

Indagine Erion, il valore dei rifiuti RAEE per il riciclo

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Dall’indagine condotta da Erion e presentata il 14 ottobre presso il Museo dell’Ara Pacis a Roma emerge che ogni anno finirebbero erroneamente nell’indifferenziato oltre 100.000 tonnellate di piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e oltre 5.800 tonnellate di Rifiuti di Batterie (RB) portatili.

L’87% degli italiani considera gravissimo l’abbandono dei rifiuti, ma il 70% di chi getta erroneamente quelli differenziabili nel sacco nero dichiara di farlo perché “crede sia giusto”. Quanto emerge dall’indagine sugli errori nella raccolta differenziata condotta da Erion e presentata in occasione dell’International E-Waste Day, dimostra che molte materie prime riciclabili oggi vengono perse definitivamente perché finiscono nel canale sbagliato.

Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, ha raccontato il “potenziale inespresso” che si nasconde dietro ai rifiuti RAEE e i principali ostacoli al riutilizzo dei materiali in essi contenuti.

“Purtroppo i cittadini italiani non hanno ancora capito bene che i RAEE sono rifiuti importanti perché contengono materie prime particolarmente preziose e quindi devono essere oggetto della raccolta differenziata. Finiamo per tenerli nei cassetti e se ci pensiamo abbiamo cassetti pieni di oggetti come lo spazzolino elettrico, le cuffiette, il power bank, il vecchio cellulare. Tutte cose che poi, quando il cassetto è troppo pieno finiamo per buttare nella spazzatura indifferenziata. Questo è davvero uno spreco perché in questo modo non possiamo recuperare nulla delle materie prime che compongono questi rifiuti e quindi dobbiamo imparare a differenziare i rifiuti elettrici ed elettronici e a conferirli in modo corretto”

“Il tema della preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, cioè la possibilità di prendere un rifiuto e farlo tornare ad essere un prodotto è un tema importante e affascinante – ha continuato il Direttore Generale di Erion WEE – è un livello al di sopra di quello che Erion WEEE fa ovvero il riciclo delle materie prime. Dovremmo imparare a farlo, purtroppo in Italia non ci sono realtà industriali che fanno la preparazione al riutilizzo dei rifiuti”.

“Credo che gli ostacoli principali siano da un lato lo scarso livello di raccolta dei RAEE e dall’altro anche il livello qualitativo di questi rifiuti. Purtroppo arrivano nelle isole ecologiche o nei negozi rifiuti molto danneggiati o usurati che è davvero molto difficile recuperare. Spero che in futuro la preparazione per il riutilizzo dei RAEE possa diventare un settore più sviluppato di com’è adesso”, ha concluso Arienti.

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