Fame e spreco alimentare, il paradosso del cibo si combatte con l’innovazione

Fame e spreco alimentare, il paradosso del cibo si combatte con l’innovazione

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Il 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’alimentazione. Quest’anno il tema scelto dalla FAO è “Innovare oggi. Nutrire domani” per promuovere soluzioni contro fame e spreco alimentare attraverso scienza, tecnologia, innovazione e conoscenze tradizionali.

Nel 2025 la fame nel mondo è diminuita per il terzo anno consecutivo, ma i progressi sono ancora insufficienti per raggiungere l’obiettivo “Fame Zero” entro il 2030. Secondo il rapporto The State of Food Security and Nutrition in the World del 2026, infatti, circa 645 milioni di persone – il 7,8% della popolazione mondiale – soffrono ancora la fame.

I dati rivelano che circa 2,1 miliardi di persone hanno sperimentato un’insicurezza alimentare moderata o grave e che quasi un terzo della popolazione mondiale non può permettersi una dieta sana a causa dei costi elevati e dei fattori economici strutturali. Secondo le proiezioni del rapporto per i prossimi cinque anni, a incidere sulla crisi dell’inflazione alimentare – alimentata dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei fertilizzanti – c’è anche il conflitto in Medio Oriente. Ma altri fattori, tra cui gli eventi metereologici estremi, potrebbero aggravarne ulteriormente gli effetti.

Il 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione, la ricorrenza promossa dalla FAO per ricordare la sua fondazione. Quest’anno il tema scelto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’agricoltura è “Innovare oggi. Nutrire domani”. La sfida è rendere accessibile a tutti un’alimentazione varia, sana e sicura senza gravare sul pianeta.

Se da un lato preoccupano la scarsità di cibo e le difficoltà di accesso a un’alimentazione adeguata, dall’altro persiste il problema dello spreco alimentare. Ogni anno, infatti, nel mondo viene sprecato oltre 1 miliardo di tonnellate di cibo. A livello nazionale a ricordarci che c’è ancora molto da fare sono i dati dell’Osservatorio Waste Watcher. Nell’ultimo anno, in Italia, l’attenzione allo spreco alimentare è aumentata e la quantità pro capite di cibo gettato a settimana è scesa da quasi 555 grammi a 493,7 grammi, ma siamo ancora lontani dalla soglia fissata dagli Obiettivi di Sostenibilità ONU di 369,73 grammi settimanali.

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