L’esistenza delle foreste consente il successo delle coltivazioni agricole e non il contrario. Il Report presentato alla COP 30 di Belem, in Brasile, mostra l’effetto positivo che la restaurazione delle foreste e la loro protezione ha anche sull’agricoltura oltre che sulla sicurezza idrica e sul benessere delle comunità rurali.
Per sviluppare un sistema di produzione del cibo sostenibile è fondamentale assicurare la sinergia tra agricoltura e tutela delle foreste. Lo sostiene un report presentato durante la Conferenza delle nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP30).
Il report, denominato “Climate and ecosystem service benefits of forests and trees for agriculture” rivela come troppo spesso gli effetti positivi dell’esistenza delle foreste siano ignorati, le foreste infatti contribuiscono a tenere basse le temperature, regolano il ciclo idrico, contribuiscono alla produttività dei raccolti. Al contrario la perdita di foreste causa effetti negativi sul clima e sull’agricoltura. Per esempio in Brasile si è misurato il potere delle foreste di limitare l’evapotraspirazione del 30% si tratta del fenomeno di trasferimento dell’acqua dalla terra all’atmosfera.
L’aumento delle temperature, dovuto alla deforestazione, nei paesi tropicali ha contribuito a circa 28mila morti all’anno, legate a disturbi cardiaci, verificatesi tra il 2001 e il 2020. Tra le soluzioni per arginare l’aumento delle temperature legato alla deforestazione lo studio raccomanda: il ripristino di metà delle foreste tropicali distrutte che da solo permetterebbe di abbassare le temperature al suolo di un grado celsius aiutando così a restaurare il ciclo idrico e la funzione benefica svolta da foreste e alberi.
Today at #COP30Belem, UNDRR events will dive into heat governance, early warnings, and recovery systems – driving risk-informed action across sectors.
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— UNDRR (@UNDRR) November 18, 2025


