A partire dal 2026, il 4 ottobre, oltre a essere Solennità Civile in onore di Santa Caterina da Siena, diventa Festa Nazionale per celebrare San Francesco d’Assisi. Mattarella: “Fare chiarezza”.
Arriva una nuova data rossa nei calendari appesi nelle cucine d’Italia. Dopo le approvazioni della Camera dei Deputati il 23 settembre 2025 e del Senato della Repubblica il 1° ottobre 2025, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, promulga la legge sull’istituzione della Festa Nazionale di San Francesco d’Assisi considerato patrono degli animali. Tradotto: a partire dal 2026, il 4 ottobre i lavoratori resteranno a casa e gli studenti non andranno a scuola. Il Quirinale, però, chiede chiarezza sul provvedimento. Il motivo?
Il 4 ottobre è sia una Festa Nazionale in onore di San Francesco d’Assisi sia una Solennità Civile in onore di Santa Caterina da Siena. Omaggi di pari importanza, certo, ma con diverse modalità di celebrazione. Già, perché, mentre la Festa Nazionale impone la chiusura degli uffici pubblici, la Solennità Civile prevede cerimonie, iniziative e incontri soprattutto nelle classi degli istituti scolastici. Se un giorno è Festa Nazionale, però, gli studenti restano a casa. Da qui, il pasticcio.
“Necessari interventi correttivi per avere contenuti chiari e inequivoci“, scrive il Capo dello Stato al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa.
Intanto, gli ambientalisti accolgono con favore l’istituzione della Festa Nazionale di San Francesco d’Assisi ritenuto amico degli esseri senzienti a quattro, a due o a più zampe, con le ali, le pinne o le squame. Fondamentale, però, secondo la Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per bloccare il disegno di legge (ddl) sulla caccia in discussione in Parlamento.
Il 4 ottobre sarà Festa nazionale in onore di San Francesco: Mattarella promulga la legge ma segnala “aspetti critici legati ad una duplice ricorrenza”
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— Ultimora.net (@ultimoranet) October 8, 2025
San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre (anche) Giornata mondiale degli animali
“San Francesco d’Assisi, cioè il patrono degli animali, simbolo della pace. Famoso l’episodio del suo incontro, anzi del suo colloquio, con un lupo solito terrorizzare gli abitanti di Gubbio, in provincia di Perugia, in Umbria. Attraverso questa riconciliazione, il mammifero diventò parte integrante del borgo. In questo periodo storico, in Europa, invece, il superpredatore è vittima di un abbassamento del suo status di protezione, da “rigoroso” a “semplice”. Ed ecco perché l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA Italia) si rivolge sia alle Autorità sia al Legislatore per ribadire, laddove ce ne fosse bisogno, la possibilità di garantire la convivenza tra uomini e grandi carnivori. Necessario, dunque, l’abbandono di una visione antropocentrica per abbracciare un orientamento politico e legislativo rispettoso di tutti gli animali, inclusi i selvatici, considerati, questi ultimi, patrimonio indisponibile dello Stato Italiano e tutelati dalla Costituzione Italiana”, il commento a TeleAmbiente di Claudia Taccani, Avvocato e Responsabile Sportello Legale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA Italia), in occasione del 4 ottobre 2025, Giornata mondiale degli animali.


