In Polonia ci sono muri che uniscono anziché dividere, combattendo al tempo stesso lo spreco di cibo e la povertà alimentare. Ecco cosa sono i “food walls”.
Condividere il cibo con chi ne ha bisogno e ridurre lo spreco alimentare. Nelle strade di alcune città della Polonia si possono trovare dei frigoriferi fuori da palazzi e condomini dove è possibile lasciare alimenti per la comunità.
I “food walls” – questo il nome dei punti situati anche all’esterno di bar, ristoranti, frutterie, panetterie – sono gratuiti e a disposizione di chiunque. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere coloro che si trovano in difficoltà e negli anni si sta diffondendo sempre di più nel Paese. Grazie a questi frigoriferi solidali, inoltre, gli esercenti e i cittadini possono contribuire alla riduzione dello spreco alimentare compiendo un’azione dal doppio valore: sociale e ambientale.
A disposizione 24 ore su 24, nei “food walls” – chiamati Jadłodzielnia in polacco – si può trovare di tutto. Oltre a pane, cibi pronti e confezionati, verdure e bevande, ci sono anche prodotti per la cura della persona. Chiunque può donare gli alimenti in eccesso (purché confezionati correttamente ed etichettati) o prendere ciò di cui ha bisogno, senza dover pagare nulla. Spesso nelle aree di condivisione si trova scritto il principio guida dell’iniziativa: “Se ne hai bisogno, prendilo. Se puoi, lascialo”.
Il sistema si basa sulla fiducia reciproca e sulla condivisione. Ad occuparsi della manutenzione dei frigoriferi e del loro rifornimento ci sono dei volontari, che provvedono a ritirare il cibo invenduto nei punti vendita e si assicurano che gli alimenti mantengano la loro qualità. A volte le amministrazioni comunali contribuiscono al progetto fornendo supporto logistico ed elettricità, ma la gestione resta nelle mani della comunità.
La prima città ad adottare l’idea è stata Cracovia, nel 2021, installando tre frigoriferi che negli anni si sono moltiplicati. L’iniziativa si è poi estesa anche in altre città della Polonia, come Varsavia, Łódź e Breslavia, che hanno seguito l’esempio per rispondere concretamente al problema della povertà nel Paese. Negli ultimi anni, l’aumento del costo della vita ha reso più fragile una fascia maggiore di popolazione. Secondo il rapporto Poverty Watch 2024, un polacco su quindici vive in condizioni di povertà estrema: 2,5 milioni di persone vivono al di sotto del minimo di sussistenza e 17,3 milioni al di sotto del minimo sociale.
“Zamiast wyrzucić, podzielmy się” 💕 Przy ul. Kamieńskiego 190 uruchomiono nową lodówkę społeczną, w której wrocławianie mogą zostawiać żywność 🤗 Adresy pozostałych, których w naszym mieście jest około 20 znajdziecie na 👉 https://t.co/NAuyLKRisR 📲 pic.twitter.com/zAVWJXr5vJ
— Wroclaw (@wroclaw_info) February 7, 2021
Na Szczepinie ruszyła pierwsza Jadłodzielnia, czyli kolejna lodówka społeczna we Wrocławiu! Razem mówimy: #WrocławNieMarnuje 🌱
👉 https://t.co/PWc1a3BG9Y pic.twitter.com/vONhLobxlo— Wroclaw (@wroclaw_info) November 25, 2024
I frigoriferi sono utilizzati anche dai cittadini sensibili al tema dello spreco alimentare, tra cui molti studenti. Anche presso l’Università di Varsavia si può trovare un frigorifero speciale per la condivisione del cibo.


