Gli attivisti di Fridays For Future Italia, durante l’assemblea nazionale a Roma, hanno annunciato il prossimo sciopero per il clima, sotto lo slogan “Resistere al deserto”. Appuntamento nelle piazze italiane venerdì 27 marzo.
I rappresentanti di oltre 10 gruppi locali del movimento Fridays For Future provenienti da tutta Italia si sono incontrati a Roma per tracciare azioni e strategie in vista del prossimo sciopero per il clima.
Tre giorni di assemblee in cui gli attivisti hanno condiviso idee, tracciato la rotta dei prossimi mesi e annunciato, sotto lo slogan “Resistere al deserto”, la data della manifestazione.
“Questa è la nostra risposta alla sordità di chi comanda: ci organizziamo, ci formiamo, manifestiamo, costruiamo alternative e andiamo avanti”, ha affermato Sara di FFF Roma.
Gli attivisti hanno sottolineato che l’obiettivo dell’appuntamento è tenere alta la speranza, in uno scenario globale di incertezze in cui le politiche climatiche continuano a retrocedere
“Il 27 marzo torniamo in piazza, perché restiamo testardamente convinti che nelle piazze si cambi la storia”, ha dichiarato Carlo di FFF Torino. “Forse non ci aspettavamo di vivere un mondo di questo tipo nel 2026, ma mentre la crisi climatica avanza siamo consapevoli che la metà delle emissioni globali continua ad arrivare da sole 32 aziende”.
“Con Trump non serve più nemmeno nasconderlo, gli interessi petroliferi ed estrattivisti motivano le guerre e le crisi diplomatiche”, ha continuato Emanuele di FFF Roma. “Il governo italiano vuole sembrare stabile, ma continua a piegarsi di fronte alle minacce americane, mentre in Italia reprime il dissenso”, ha concluso Emanuele, riferendosi al DDL sicurezza.
Secondo Fridays For Future, gli investimenti in armi non sono un rilancio economico, serve invece investire nella transizione ecologica, nelle scuole, nella sanità e nell’occupazione di qualità.


