Funerali Papa Francesco, in piazza San Pietro oltre 250mila persone

Funerali Papa Francesco, in piazza San Pietro oltre 250mila persone

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Sabato 26 aprile, alle ore 10, in una Roma blindata e gremita di fedeli, si è svolto il funerale di Papa Francesco, che si è spento all’età di 88 anni lo scorso 21 aprile.

La Messa esequiale è stata presieduta dal decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re. 980 i concelebranti, fra cardinali, vescovi e sacerdoti. Fin dal primo mattino, la folla di fedeli – oltre 250 mila persone – è giunta nella piazza antistante la Basilica di San Pietro e lungo via della Conciliazione per l’ultimo saluto a Papa Francesco. Al termine, le spoglie del Santo Padre sono state portate presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. È nella basilica liberiana, infatti, che Jorge Maria Bergoglio ha scelto di essere sepolto.

Presenti oltre 170 delegazioni di capi di stato, ministri, diplomatici e sovrani giunti da ogni parte del mondo per partecipare ai funerali del pontefice. In prima fila le delegazioni dell’Argentina, paese natio di Bergoglio, e dell’Italia, rispettivamente rappresentate da Javier Milei, Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Presenti anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la moglie Melania. Tra gli altri capi di Stato, il presidente francese Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Innumerevoli sono i suoi gesti e le sue esortazioni in favore dei rifugiati e dei profughi costante è stata anche l’insistenza nell’operare a favore dei poveri. È significativo che il primo viaggio di Papa Francesco sia stato quello a Lampedusa, isola simbolo del dramma dell’emigrazione con migliaia di persone annegate in mare. Nella stessa linea è stato anche il viaggio a Lesbo, insieme con il Patriarca Ecumenico e con l’Arcivescovo di Atene, come pure la celebrazione di una Messa al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, in occasione del suo viaggio in Messico“, queste le parole del Cardinale Re pronunciate nella lunga Omelia, interrotta in più punti dagli applausi della folla riunita sul sagrato della Basilica di San Pietro.

 

Entro 15-20 giorni dalla morte del pontefice, il decano dei Cardinali Re convocherà i cardinali a Roma per eleggere il successore di Papa Francesco attraverso la procedura del Conclave papale. Nell’assemble a porte chiuse – il nome deriva appunto dal latino “cum clave” – il collegio cardinalizio eleggerà il prossimo Capo di Stato del Vaticano.

Papa Francesco e l’ambiente: la cura della “casa comune”

Sono tante le dichiarazioni in favore dell’ambiente e della sua tutela fatte da Papa Francesco nel corso del suo pontificato. Dall’invito ai giovani a mangiare meno carne all’enciclica Laudato Sì per la cura della casa comune, Bergoglio ha sempre avuto a cuore il benessere del Pianeta.

Lo ha ribadito più volte anche durante i suoi Angelus, come quello del 25 febbraio 2024 in cui il pontefice si è appellato ai governi per chiedere interventi politici urgenti contro i cambiamenti climatici sempre più devastanti. In quei giorni, infatti, si era verificata un’eccezionale ondata di freddo estremo in Mongolia, che aveva messo in ginocchio intere comunità e ucciso centinaia di animali.

Anche nel suo libro-intervista “Dei vizi e delle virtù” scritto con Marco Pozza, pubblicato nel 2021, è presente un richiamo all’ambiente. Papa Francesco esorta ad invertire la rotta sul clima, pena un nuovo diluvio universale.

È nel 2015, però, che Jorge Maria Bergoglio si è schierato apertamente in difesa dell’ambiente e della biodiversità con l’enciclica “Laudato Sì sulla cura della casa comune”. Sulla scia di San Francesco d’Assisi, nei sei capitoli della lettera apostolica Papa Francesco spiega “l’importanza di un’ecologia integrale, in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore risultano inseparabili”. La richiesta nell’Enciclica è di una vera e propria “conversione ecologica” affinché l’essere umano si assuma la responsabilità della cura della casa comune.

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