A Venaria Reale l’incontro su clima, energia e ambiente il 29 e il 30 aprile. Cosa succederà in questi giorni.
Al via il G7 Clima, ambiente e energia dal 29 al 30 aprile a Venaria Reale (Torino). Si tratta del primo banco di prova dopo la Cop28 per i Paesi che dovranno dimostrare come interpretano gli impegni presi a Dubai e come intendono sostenere la propria transizione.
Parlando prima dell’inizio del G7, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha osservato come le questioni prioritarie dell’evento saranno l’inquinamento, la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico, con particolare attenzione alla collaborazione con i Paesi africani. Ai colloqui di Torino parteciperanno infatti delegati dell’Algeria, del Kenya e dell’Unione Africana. “Questo G7 dovrà cercare modelli innovativi per accelerare gli investimenti, compresi i partenariati pubblico-privato. – ha affermato il ministro Pichetto – Abbiamo certamente bisogno di rivedere il sistema finanziario, per trovare meccanismi che superino l’attuale sistema volontario“.
Intanto, però, la ong internazionale Climate Analytics, con sede a Berlino, ha analizzato i piani di riduzione delle emissioni dei Paesi del G7 e Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, è al momento non sono in traiettoria per raggiungere i target al 2030.
On 28-29-30, Turin will host the #G7 Ministers’ meeting on Climate, Energy and Environment.
It is a UNESCO Creative City for Design, ranks among the greenest cities in Europe and stands out internationally for its creative and avant-garde entrepreneurial spirit. #G7Italy pic.twitter.com/4YugOApxPE— G7 Italy (@G7) April 26, 2024
Pichetto Fratin: “Clima priorità dell’Italia”
“Le priorità dell’Italia al G7 derivano dal motivo di fondo: siamo un Paese al centro del Mediterraneo, e proprio per questo soffre più di tutti dal mutamento climatico, del rischio di perdita di biodiversità, che è una caratteristica forte del nostro Paese“. Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, lo dice arrivando nella sede Italgas di Torino per l’evento ‘Bridging tradition and sustainable energy’, nell’ambito della Planet week e del G7 Clima.
Nel percorso verso la decarbonizzazione “a livello mondiale sono molte le difficoltà, ma valgono per tutti“, rileva Pichetto, “certamente in un momento in cui ci sono ancora guerre che incidono sulle scelte dei vari Paesi è giusto mantenere alta l’attenzione, ma questo non vuol dire abbassare la guardia“. Ad esempio ci sono le tensioni in Medio Oriente, sulle quali “ci sarà un confronto nel corso delle ministeriali, sia nella parte plenaria che settoriale, sia ambiente che energia, e nelle molte bilaterali di questi giorni, sin da oggi“, spiega il titolare del MASE. “Dobbiamo comunque perseguire con il massimo della determinazione gli obiettivi. L’Italia lo fa con una ragione che riguarda la compatibilità rispetto alla nostra condizione Paese. L’obiettivo finale è quello, ma la scala si sale uno scalino alla volta”.
L’Italia è pronta a dire addio al carbone?
“L’Italia è pronta a dire addio al carbone, la fonte fossile che genera più emissioni di gas serra”, afferma il ministro Pichetto Fratin. “Abbiamo valutato i tempi: potremmo arrivarci nei prossimi mesi, anche se con l’attuale scenario geopolitico è più probabile parlare di un anno per quanto riguarda l’Italia continentale e 2027 per la Sardegna“, afferma Pichetto Fratin in una intervista nello studio tv de La Stampa e riportata oggi sul quotidiano.
Per Pichetto Fratin l’impegno sulle rinnovabili non basta: “Vogliamo far crescere fotovoltaico, eolico, geotermico e idroelettrico: l’obiettivo è arrivare alla fine di questo decennio con un terzo del fabbisogno coperto dalle rinnovabili, aggiungendo 70 Terawatt di produzione. Oggi l’Italia consuma quasi 310 Terawatt di energia, ma il fabbisogno potrebbe raddoppiare per il 2050. Ma le rinnovabili non bastano. E non possiamo rovinare questo bel Paese con pale e pannelli ovunque“. Da qui la necessità, secondo il governo, del nucleare: “Il nucleare è considerato ormai un’energia pulita, lo dimostra anche la tassonomia europea che classifica le attività che si possono definire sostenibili. Il mio ministero ha il mandato del governo e del Parlamento di approfondire sul fronte della ricerca e della sperimentazione”.
Oggi, anche a livello internazionale, esistono le condizioni per il rilancio del nuovo #nucleare: sicuro, pulito e affidabile.
Ne stiamo parlando a #Torino a “La cooperazione degli stakeholders per uno sviluppo accelerato e sostenibile del nucleare”. https://t.co/uvkKUCiGhj pic.twitter.com/IqrQbJLF48— Gilberto Pichetto (@GPichetto) April 27, 2024
Il documento del WWF
Con il documento “From Ambition to Action:Scaling up efforts and resources towards a just, nature positive and carbon neutral world”, il Wwf, si legge in una nota, chiede alla Presidenza italiana e ai leader G7 di assumere un ruolo di leadership sulle seguenti priorità strategiche: assicurare un impegno ambizioso dei Paesi G7 per il clima, a partire dalla necessaria attuazione del Global Stocktake adottato alla Cop 28 di Dubai, definendo un National Determined Contribution (NDC) per il 2024 in linea con l’obiettivo comune di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.
I Paesi G7 dovranno stabilire obiettivi e percorsi chiari per l’eliminazione dei combustibili fossili entro il 2040, attraverso la definizione di piani per arrivare al 100% dell’approvvigionamento energetico da fonti di energia rinnovabili e il massimo di efficienza energetica. È necessario un chiaro impegno dei Paesi G7 per escludere la pianificazione di nuove infrastrutture per i combustibili fossili, incluse le attività indirizzate all’esplorazione e alla produzione di gas, essendo il gas responsabile del 20% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia e pertanto incompatibile con l’obiettivo 1,5°C.
Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del Wwf Italia, dichiara: “Dai leader che si riuniranno a Torino e dalla Presidenza italiana ci aspettiamo maggiore ambizione e coraggio per rafforzare gli obiettivi del Global Stocktake della Cop28 ed evitare un ricorso sconsiderato ai fossili, a partire dal gas. Sarà necessario inoltre mobilitare finanziamenti aggiuntivi per il clima e la natura, a partire dai Target finanziari definiti dal Quadro Globale per la Biodiversità. Nei prossimi mesi, il Wwf Italia continuerà a monitorare i negoziati G7, a partire dal Vertice dei Capi di Stato e di Governo del 13-15 giugno, sostenendo una transizione ecologica che attraversi tutti i settori socioeconomici e la costituzione di un rapporto paritario con il continente Africano, basato sul 100% da energie rinnovabili e su piani di adattamento al cambiamento climatico ambiziosi”.


