Si chiude un mese di arte, comunità nel borgo di Gallicano nel Lazio. Dalla tradizionale Infiorata fino alla mostra "The Journey" nelle vie del centro storico. Chiusura con musica e parole del cantante e polistrumentista Menestrello.

“I Fiori nell’Arte”, tra musica e parole si chiude l’Infiorata Extra a Gallicano nel Lazio

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Si chiude un mese di arte, comunità nel borgo di Gallicano nel Lazio. Dalla tradizionale Infiorata fino alla mostra “The Journey” nelle vie del centro storico. Chiusura con musica e parole del cantante e polistrumentista Menestrello.

I Fiori nell’Arte” è il nome della manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Gallicano nel Lazio (Roma) e il contributo della Regione Lazio, con la quale si è concluso un mese di arte e sostenibilità nel borgo.

A partire da fine giugno con la tradizionale Infiorata, fino alla mostra “The Journey”, ovvero il viaggio, per le vie del centro storico, per chiudere venerdì 18 luglio con una serata per raccontare la rassegna di installazioni urbane di arte contemporanea legata al tema di quest’anno, “Pellegrini di Speranza”, che ha reso il borgo un vero e proprio museo a cielo aperto.

“Il fatto di non interferire con l’evoluzione e lo svolgimento della mostra è un accettare le opere come elemento del quotidiano e del tessuto sociale. E sono entrate in una simbiosi di naturalezza, perché l’arte è in realtà una parte di noi, non solo un elemento estraneo che viene vissuto all’interno di un museo. Queste opere vanno a collaborare con il quotidiano creando un nuovo punto di vista che aiuta chi vive nel quotidiano ad avere sensazioni diverse sullo stesso territorio”, spiega Fulvio Merolli, artista e tra i curatori della mostra “The Journey”

La serata conclusiva è stata animata da Menestrello, cantante e polistrumentista, che attraverso le note e le parole della canzone d’autore italiana, da Bennato a De Andrè, fino a Guccini e Battiato, ha guidato con la sua musica in un percorso suggestivo, interpretando il tema della manifestazione “I Fiori nell’Arte”.

L’Infiorata di Gallicano nel Lazio, la prima sostenibile

Tre giornate all’insegna di arte, comunità e territorio. A Gallicano nel Lazio (Roma) si è tenuta il 20-21-22 giugno 2025 la tradizionale Infiorata, la prima sostenibile che utilizza materiali riciclabili e riciclati per la creazione di opere d’arte. Nelle vie del centro storico ha preso un tappeto di 280 metri, con più di 50 colorazioni e il contributo di circa 500 persone. La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Gallicano nel Lazio ed il contributo della Regione Lazio.

“Avere una manifestazione come questa significa dare identità alla nostra comunità. Queste sono tradizioni che vanno avanti dal secolo scorso. La cosa importante è vedere la popolazione che si anima intorno al Corpus Domini e che partecipa coinvolta ed entusiasta per dare il proprio contributo alla buona riuscita di questa manifestazione”, Fabio Bertoldo, sindaco del Comune di Gallicano nel Lazio.

Una tradizione antica, risalente a fine ‘800, e che oggi viene portata avanti con passione ed impegno da cittadini ed associazioni. Da qualche anno, inoltre, l’infiorata è dedicata a un tema spirituale, accogliendo artisti nazionali ed internazionali di varie etnie e religioni, ai quali si chiede di esprimere artisticamente il loro sentire rispetto al tema prescelto. Il tema di quest’anno ha riguardato il Giubileo 2025Pellegrini di Speranza”, declinato con la frase di Papa Francesco: “L’amore è più forte dell’odio. La speranza è più forte della paura”.

“La passione dei volontari che portano avanti la tradizione, coinvolgendo anche la popolazione e non solo. Anche promuovere il territorio e far conoscere anche alle persone esterne il borgo di Gallicano”, Carlo Gabrielli, presidente Comitato Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio.

A differenza di molte altre infiorate, quella di Gallicano è interamente realizzata con materiali di recupero: truciolato di legno e segatura (provenienti da scarti di lavorazioni del legno) colorata con pigmenti naturali e ossidi di ferro, sabbia, polvere di marmo proveniente da lavorazioni, fondi di caffè e sale. Un’opera d’arte collettiva ed ecosostenibile unica nel suo genere.

Dall’Infiorata di Gallicano a quella di Roma 

L’Infiorata di Gallicano nel Lazio aderisce alla Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere, che raggruppa 72 infiorate nazionali. La missione della Rete è quella di favorire un’azione collettiva volta a valorizzare il patrimonio culturale immateriale rappresentato dalle infiorate e delle composizioni di arti effimere, espressione artistica di grande rilevanza nelle tradizioni italiane. Si tratta di un percorso che è stato attivato per favorire il riconoscimento del patrimonio Unesco.
Quest’anno l’Infiorata di Gallicano nel Lazio ha partecipato all’Infiorata di Roma, in Via della Conciliazione, con l’opera di Maria Antonietta Sabbi, “La riconciliazione: fede, speranza e pace”, una narrazione visiva del cammino giubilare, inteso come percorso universale di fede, speranza e riconciliazione. Gli infioratori hanno espresso il concetto di pellegrinaggio attraverso un’opera d’arte contemporanea, realizzata con materiali di recupero, distinguendosi dagli altri infioratori che utilizzano prevalentemente petali e fiori freschi.

Infiorata Extra, l’arte prende vita nel borgo di Gallicano nel Lazio

Nelle vie del centro storico del borgo per tutto il mese di luglio ha preso vita “Infiorata Extra”, una rassegna di installazioni urbane di arte contemporanea con la mostra “The Journey” (il viaggio), legata al tema “Pellegrini di Speranza”.

“L’Infiorata cresce e si distende nell’ottica del viaggio e dall’Infiorata del Papa ritorniamo nel borgo di Gallicano con Infiorata Extra, un altro viaggio, fisico e interiore, che ognuno di noi compie. Il paese affollato di sculture di 8 artisti molto importanti che rendono questa Infiorata un ponte tra arte e comunità”, Remo Tagliacozzo, tra i promotori e sostenitori dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio.

“Uno scenario perfetto per proporre un percorso che è stato direttamente ispirato dall’Infiorata di Gallicano. Il tema dell’Infiorata di quest’anno è ‘Pellegrini di Speranza’, quindi, l’indicazione è quella del viaggio, dell’itenerario. Gli artisti sono stati chiamati a interpretare le varie tappe di un viaggio. – afferma a TeleAmbiente Andrea Guastella, uno dei curatori della mostra – Ci siamo immaginati un momento di smarrimento iniziale, poi un momento di presa di consapevolezza, e come conclusione di questo viaggio, visto che la meta è l’andare e non un luogo specifico, qualcosa che sta dentro il viaggiatore stesso, una partenza”.

 

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