Infiorata extra è un percorso direttamente ispirato dall’Infiorata di Gallicano. Fino al 31 luglio è possibile visitare la mostra “The Journey”, il viaggio, nelle vie del centro storico.
Dopo il successo della tradizionale Infiorata di Gallicano nel Lazio (Roma), la prima sostenibile realizzata con materiali riciclabili e riciclati, nelle vie del centro storico del borgo ha preso vita “Infiorata Extra”, una rassegna di installazioni urbane di arte contemporanea, con la mostra “The Journey” (il viaggio), legata al tema “Pellegrini di Speranza”, visitabile fino al 31 luglio.
“Uno scenario perfetto per proporre un percorso che è stato direttamente ispirato dall’Infiorata di Gallicano. Il tema dell’Infiorata di quest’anno è ‘Pellegrini di Speranza’, quindi, l’indicazione è quella del viaggio, dell’itenerario. Gli artisti sono stati chiamati a interpretare le varie tappe di un viaggio. – afferma a TeleAmbiente Andrea Guastella, uno dei curatori della mostra – Ci siamo immaginati un momento di smarrimento iniziale, poi un momento di presa di consapevolezza, e come conclusione di questo viaggio, visto che la meta è l’andare e non un luogo specifico, qualcosa che sta dentro il viaggiatore stesso, una partenza“.
Il percorso si articola in tre fasi: le prime due opere (Vigliarolo e Garau) raffigurano figure statiche, simbolo dello sconforto e della condizione umana di smarrimento; la terza e la quarta segnano un passaggio, una presa di coscienza del proprio destino (Pennacchio e Scialò); la quinta e la sesta (Merolli e Forconi–Fetahovic) rappresentano il movimento, la scelta consapevole di intraprendere un cammino di redenzione.
Il viaggio avviene sotto gli occhi della storia, evocata dall’installazione di Dormino sulla facciata di un palazzo. Le sculture interagiscono con il contesto urbano e con la cornice floreale dell’Infiorata, creando un dialogo tra materia e spiritualità.
“Le sette opere sono nate sull’idea di questo percorso. Gallicano, strutturalmente e morfologicamente, nel centro storico, nasce su un’unica linea. – spiega Fulvio Merolla, co-curatore della mostra e autore dell’opera “Il cavaliere errante” – Questa linea è inframmezzata da due porte, una di entrata e una di uscita. Qiuesto viaggio può essere percorso avanti e indietro. La linea temporale, quindi, viene invertita, si può cominciare dall’inizio con l’opera di Vigliarolo, o alla fine, con la mia, che rappresenta sia la fine ma anche l’inizio. Lo smarrimento, la figura del cavallo, nel caso della mia opera, e l’idea della follia dove l’uomo perde la testa. Ma è anche l’inizio perchè non abbiamo la ragione. Mentre quella di Vigliarolo rappresenta un uomo che prega, che si affida e pone il suo viaggio nelle mani di qualcun altro perchè è cosciente e incosciente nello stesso momento“.
“L’opera è stata realizzata, per quant riguarda lo stampo, con un gesso comune alabastrino, facilmente reperibile, poi patinata in maniera classica con della cera e delle tinture, per poi applicare una foglia d’oro per dare i ritocchi finali. – spiega l’autore dell’opera “Inside out”, Cristian Vigliarolo – Mi sono concentrato sull’aspetto religioso, sull’uomo che si ritira dal mondo per avere un’altra visione della vita, per cercare di trovare una giustificazione alla propria esistenza tramite la meditazione e la riflessione“.
Tra arte e comunità le tre giornate della prima infiorata sostenibile
Il 20-21-22 giugno 2025 si è tenuta la tradizionale Infiorata di Gallicano nel Lazio. Nelle vie del centro storico ha presa vita un’opera unica nel suo genere: un tappeto di 280 metri, con più di 50 colorazioni e il contributo di circa 500 persone. La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Gallicano nel Lazio ed il contributo della Regione Lazio.
“Avere una manifestazione come questa significa dare identità alla nostra comunità. Queste sono tradizioni che vanno avanti dal secolo scorso. La cosa importante è vedere la popolazione che si anima intorno al Corpus Domini e che partecipa coinvolta ed entusiasta per dare il proprio contributo alla buona riuscita di questa manifestazione”, ha spiegato Fabio Bertoldo, sindaco del Comune di Gallicano nel Lazio, intervenuto ai microfoni di TeleAmbiente, tra i media partner dell’evento.
L’Infiorata di Gallicano nel Lazio ha aderito alla Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere, che raggruppa 72 infiorate nazionali. La missione della Rete è quella di favorire un’azione collettiva volta a valorizzare il patrimonio culturale immateriale rappresentato dalle infiorate e delle composizioni di arti effimere, espressione artistica di grande rilevanza nelle tradizioni italiane. Un percorso che è stato attivato per favorire il riconoscimento del patrimonio Unesco.
Quest’anno l’Infiorata di Gallicano nel Lazio ha anche partecipato all’Infiorata di Roma, 28-29 giugno, in Via della Conciliazione, con l’opera di Maria Antonietta Sabbi “La riconciliazione: fede, speranza e pace”, una narrazione visiva del cammino giubilare, inteso come percorso universale di fede, speranza e riconciliazione. Gli infioratori esprimono il concetto di pellegrinaggio attraverso un’opera d’arte contemporanea, realizzata con materiali di recupero: truciolato di legno, segatura colorata con pigmenti naturali e ossidi di ferro, sabbia, polvere di marmo, caffè, sale e altri elementi. Una scelta che ci contraddistingue rispetto ad altri infioratori che utilizzano, invece, prevalentemente petali e fiori freschi.
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