Gianluca Grimalda, lo scienziato licenziato perché non voleva volare (per questioni climatiche)

Gianluca Grimalda, lo scienziato licenziato perché non voleva volare (per questioni climatiche)

Tabella dei Contenuti

A Rapporto Mondo su TeleAmbiente Gianluca Grimalda spiega i motivi che lo hanno spinto a non accettare quello che lui stesso ha definito un “ricatto” da parte della sua università

Aveva deciso di evitare gli spostamenti in aereo perché troppo inquinanti. Così lo scienziato e ricercatore italiano Gianluca Grimalda aveva organizzato il tutto – di concerto con la sua università – per rientrare dalla Papua Nuova Guinea (dove si trovava per una missione di ricerca) verso il Kiel Institute in Germania utilizzando solo mezzi lenti e meno inquinanti. 

Ma una serie di imprevisti ha ritardato i piani del ricercatore. A quel punto il Kiel Institute lo ha messo davanti a una scelta: rientrare in sede rispettando i tempi previsti in precedenza (e quindi utilizzando un volo aereo) oppure il licenziamento.

A raccontare la sua scelta è stato lo stesso Gianluca Grimalda a Rapporto Mondo, il programma di approfondimento di TeleAmbiente condotto da Bianca Damato e Mario Messina.

Il ricercatore ha spiegato che dietro la decisione dell’università a suo avviso potrebbe esserci la volontà di sbarazzarsi di uno scienziato affiliato all’organizzazione Scientist Rebellion formata da scienziati ambientalisti.

Pubblicità
Articoli Correlati