In occasione della Giornata europea dei parchi, Federparchi sottolinea l’importanza della salvaguardia dei 25 Parchi Nazionali d’Italia.
Ci sono gli alberi che custodiscono miti e leggende, gli animali che passeggiano lungo i sentieri, nuotano nei corsi d’acqua o volano nel cielo azzurro, e le persone che fanno sport all’aria aperta. Che siano regionali o nazionali, i parchi rappresentano i patrimoni naturalistici più importanti di un Paese. Cambiamenti climatici, inquinamento e perdita di habitat, però, li stanno compromettendo. Troppi i terreni in fumo a causa degli incendi, troppi i rifiuti abbandonati tra cespugli e ruscelli, e troppi i tentativi di cementificazione dei polmoni verdi e blu. Invertire la rotta diventa, se non un dovere civico, un obbligo morale.
Proprio per questo, in occasione della Giornata europea dei parchi, in calendario ogni 24 maggio, la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali (Federparchi) ribadisce l’urgenza di tutelare gli scrigni di biodiversità. Slogan della ricorrenza istituita da EUROPARC Federation nel 1909 in memoria della nascita in Svezia del primo giardino preservato del Vecchio Continente è “Insieme per la natura“. Obiettivo è sensibilizzare adulti e bambini al rispetto di veri e propri sistemi pullulanti di vita. Tante, non a caso, le iniziative in programma nei 25 Parchi Nazionali d’Italia, dalle escursioni con le biciclette alle mostre sulla fauna selvatica, fino alle lezioni di sostenibilità. Prevista, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, una sessione di bearwatching per conoscere l’orso bruno marsicano endemico del territorio.
“La Giornata europea dei parchi 2025 cade in un momento storico particolare. Fondamentale tenere alta l’attenzione sui temi della biodiversità, della crisi climatica e dello sviluppo sostenibile. Questioni che, oggi più che mai, interessano sia chi vive nelle aree urbane sia chi vive nelle aree meno antropizzate. Necessario mettere a sistema l’intera rete delle Aree Naturali Protette d’Italia, un vero e proprio patrimonio che, oltre a racchiudere la biodiversità animale e vegetale più ricca d’Europa, costituisce un bene comune da valorizzare“, dichiara il Presidente della Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali (Federparchi), Luca Santini.
GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI: SANTINI, TENERE ALTA L’ATTENZIONE SU BIODIVERSITÀ, CRISI CLIMATICA E SVILUPPO SOSTENIBILE
24 maggio 2025: insieme per la natura, eventi e iniziative in numerose aree protette.
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Giornata europea dei parchi, il convegno del WWF Italia sulle Aree Naturali Protette
Entro il 2030 avere un’Italia con il 30% di Aree Naturali Protette sia a terra sia a mare per salvaguardare la biodiversità a rischio a causa dei cambiamenti climatici sempre più intensi. Questa la sintesi della seconda edizione del Convegno Nazionale “Protected Areas and Conservation” nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, a Roma, nel Lazio, dal 2 al 4 aprile 2025. A partecipare all’evento organizzato dal WWF Italia in una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana sono stati ambientalisti, politici e scienziati.
“In questo momento storico, a causa dell’aggravarsi della crisi climatica, anche la nostra stessa sopravvivenza è a rischio. Oggi più che mai, dunque, le Aree Naturali Protette rappresentano una delle strade da percorrere per raggiungere l’armonia tra noi esseri umani e Madre Natura“, ha dichiarato il Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio.
Presenti, inoltre, la Direttrice del WWF Italia, Alessandra Prampolini, il Presidente dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), Stefano Laporta, il Presidente della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi), Luca Santini, la Direttrice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, Giulia Bonella, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Fondamentale, almeno secondo il WWF Italia, un lavoro sinergico tra politica e scienza per tutelare il capitale naturale dello Stivale entro il 2030. Diversi i punti dell’ambiziosa ricetta green: dall’istituzione dei Parchi Nazionali già previsti, alla sburocratizzazione della Legge numero 394/1991 per creare, con più facilità, Aree Naturali Protette e Aree Marine Protette, dall’individuazione di ulteriori territori con specie animali e vegetali a rischio di estinzione, alla messa a sistema dell’intero patrimonio italiano verde e blu.


