Litorali d’eccellenza e mari da proteggere: ISPRA, SNPA e Marevivo raccontano lo stato di salute delle coste italiane in occasione delle Giornate dell’Ambiente e degli Oceani.
Le acque di balneazione italiane anche per il 2026 si confermano eccellenti. A dirlo sono le analisi condotte negli ultimi quattro anni dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), i cui risultati sono stati presentati da ISPRA, SNPA e Marevivo nell’evento di confronto dedicato al mare e alla tutela degli ecosistemi marini.
Durante l’incontro, organizzato in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente e della Giornata mondiale degli Oceani, che ricorrono rispettivamente il 5 e l’8 giugno, sono stati discussi i dati nazionali sulla qualità delle acque, secondo cui il 94,9% delle acque marine monitorate è classificato come “eccellente”, con quasi 6.000 chilometri di costa ai massimi livelli previsti dalla normativa europea.
Oltre alla balneabilità, i risultati ricordano anche l’importanza di guardare al mare nella sua interezza e di monitorare e proteggere anche altri aspetti degli ecosistemi marini, come biodiversità, habitat, qualità dei fondali, microplastiche e cambiamenti climatici.
In questo percorso condiviso rientrano anche le attività del Progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration), il progetto più ambizioso nell’ambito del ripristino, conservazione e protezione della biodiversità marina; l’ISPRA è stato individuato come unico soggetto attuatore dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ne detiene l’amministrazione centrale ed è responsabile del finanziamento.
Il Piano prevede 37 linee di attività, dal ripristino della Posidonia oceanica a quello delle ostriche piatte, dalla scoperta di montagne sottomarine alla nuova unità oceanografica Arcadia, un vero e proprio laboratorio marino.
“Il mare è uno dei patrimoni più preziosi del nostro Paese. I risultati sulla qualità delle acque di balneazione sono motivo di soddisfazione, ma ci ricordano anche quanto sia importante continuare a investire nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela degli ecosistemi marini. Proteggere il mare significa proteggere biodiversità, territori, comunità e futuro”, ha dichiarato Maria Alessandra Gallone, Presidente di ISPRA e SNPA.
“Il messaggio che vogliamo lanciare è che ognuno di noi ha la responsabilità di curare il proprio territorio e il proprio ambiente, in questo caso il mare. Questi dati rispetto alla balneazione ci fanno ben sperare, quindi è sensibilità e responsabilità di tutti”, ha aggiunto Gallone.
Rosalba Giugni, Presidente Marevivo, ha spiegato: “L’alleanza tra ISPRA, SNPA e Marevivo assume un valore strategico: unire competenze scientifiche e impegno civile per promuovere una visione più ampia e integrata della salute del mare, fondata sulla salvaguardia dell’intero ecosistema marino. La tutela del mare e della sua biodiversità è una responsabilità condivisa che richiede consapevolezza, partecipazione e un impegno diffuso per rafforzare la cultura della sostenibilità”.


