Come ogni anno, la Giornata ricorre nella terza domenica di novembre e, oltre a ricordare le vittime della strada, impone riflessioni importanti sulla sicurezza stradale. Istituita ufficialmente dall’Onu, è stata recepita in Italia come Giornata nazionale sin dal 2017.
Domenica 16 novembre ricorre la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, istituita dall’Onu e recepita in Italia come Giornata nazionale sin dal 2017. Come ogni anno, la Giornata ricorre nella terza domenica di novembre e impone, ancora una volta, riflessioni importanti sulla sicurezza stradale. Da un lato, occorre una maggiore consapevolezza da chi si sposta abitualmente con mezzi motorizzati, dall’altro è necessaria una maggiore sensibilità ed una migliore comunicazione da parte della politica e dei media.
I dati dell’Osservatorio Nazionale Incidenti Stradali (ONIS), d’altronde, restano allarmanti: nel solo periodo compreso tra gennaio e agosto del 2025, in Italia sono morte, per incidenti stradali, 1.564 persone: di queste, 336 erano pedoni, 192 ciclisti e 26 bambini. Un altro dato, che racconta molto di quanto sia facile distrarsi o raggiungere velocità pericolose anche per la propria sicurezza, è quello dei 442 incidenti mortali causati da fuoriuscite autonome, ovvero senza il coinvolgimento di altri utenti della strada come automobilisti, ciclisti o pedoni. In tutto il 2024, le vittime erano state 3.030, di cui 134 a Roma, per una media di oltre otto morti al giorno in tutta Italia.
Anche per questo, risulta ancora più inappropriata la surreale manifestazione, organizzata dalla federazione romana di Fratelli d’Italia, proprio per domenica 16 novembre: una improbabile ‘sfilata in macchina‘, per protestare contro la Ztl Fascia Verde, l’istituzione di piste ciclabili e l’abbassamento del limite di velocità a 30 km/h in alcune zone urbane. La manifestazione prevede la partenza dal Palazzo dello Sport, all’Eur, in piazzale Pier Luigi Nervi, e l’arrivo a viale della XVII Olimpiade, in zona Flaminio e nei pressi del PalaTiziano: nella migliore delle ipotesi, un percorso di quasi 16 km all’interno della Capitale, lungo quartieri e zone già abbastanza trafficati, anche nei giorni festivi. E senza contare, oltre all’inquinamento atmosferico, anche quello acustico che verrà causato da chi, in auto, vorrà far sentire non tanto la propria voce quanto il proprio clacson.
Di fronte alla manifestazione annunciata da Fdi Roma, Legambiente ha reagito con dichiarazioni fortemente critiche. “La sfilata in macchina, contro ZTL, ciclabili e riduzione dei limiti di velocità è vergognosa, perché calpesta i diritti alla mobilità di chi non si muove in auto o a respirare aria pulita, andando anche contro le fasce più deboli della popolazione, quelle per esempio che per età o disabilità non possono muoversi che a piedi e lentamente o quelle che semplicemente non hanno i soldi per muoversi in macchina. Siccome poi che verrebbe realizzata nella giornata mondiale delle vittime della strada diventa vomitevole pensando alle migliaia di vite spezzate sulle strade e alle famiglie che hanno perso i loro cari” – l’affondo di Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio e responsabile nazionale per la Mobilità dell’associazione – “Chi ha immaginato l’evento si fermi, o lo fermi chi ha la responsabilità nazionale di quel partito, per non andare incontro a una figura meschina e surreale, di fronte ai drammi di così tante famiglie, nel giorno dedicato al ricordo delle vite spezzate proprio dalle automobili, l’arma più letale in mano alle persone, a Roma e ogni territorio“.
Intanto, proprio in occasione della Giornata mondiale di quest’anno, l’azienda di carpooling Jojob ha stipulato un accordo con l’Associazione Familiari e Vittime della Strada (AFVS): gli utenti dell’app di Jojob potranno convertire il loro cashback direttamente in donazioni a favore dell’associazione, che andranno a finanziare la promozione di progetti di sensibilizzazione sui media e nelle scuole, in modo da rendere più consapevoli tutte le generazioni di cittadini.
“Jojob da sempre si impegna affinché vi siano sempre meno autovetture sulle nostre strade e la sicurezza del viaggio è una nostra priorità oltre che dei nostri utenti. Poter dare un contributo a supporto dei familiari di vittime della strada è un modo per sentirci ancor più partecipi del cambiamento che vogliamo realizzare” – ha spiegato Gerard Albertengo, CEO di Jojob Real Time Carpooling – “I nostri utenti potranno devolvere parte degli incentivi aziendali o fare donazioni all’associazione direttamente tramite l’applicazione Jojob Real Time Carpooling. Tutti i fondi raccolti saranno versati da Jojob a AFVS che si adopererà per utilizzarli al meglio e raccontarci periodicamente il loro utilizzo“.
“Accogliamo con piacere questa collaborazione, che dimostra come la responsabilità sociale d’impresa possa tradursi in scelte concrete e significative” – il commento di Giacinto Picozza, presidente dell’AFVS – “Consentire ai dipendenti di convertire i premi ottenuti per i viaggi in carpooling in donazioni a favore della nostra Associazione rappresenta un gesto concreto di responsabilità sociale e di attenzione alla sicurezza stradale. Ogni contributo raccolto ci aiuterà a proseguire le nostre attività di sensibilizzazione, prevenzione e supporto alle vittime della strada e alle loro famiglie“.


