In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) La transizione ecologica riparte da Rimini; 2) A Ecomondo il modello circolare Conou per raccolta e rigenerazione oli usati; 3) Le città italiane sono sempre più fragili di fronte alla crisi climatica; 4) Anter premia al Senato 20 Comuni italiani
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) La transizione ecologica riparte da Rimini: Torna Ecomondo, il Tink Tank globale per la transizione ecologica. Alla Fiera di Rimini ha preso il via la 28° edizione dell’evento, organizzato da Italian Exibition Group, punto di riferimento in Europa e nell’area del Mediterraneo per la green, blue e circular economy.
2) A Ecomondo il modello circolare Conou per raccolta e rigenerazione oli usati: Conou porta a Ecomondo, a Rimini, il modello italiano di eccellenza nella raccolta e rigenerazione degli oli usati. Lo stand del Consorzio offre l’occasione per conoscere da vicino un punto di riferimento internazionale nel campo dell’economia circolare.
3) Le città italiane sono sempre più fragili di fronte alla crisi climatica: La crisi climatica corre veloce, ma le città italiane restano indietro. Negli ultimi undici anni, dal 2015 a oggi, si sono registrati 811 eventi meteo estremi in 136 comuni sopra i 50mila abitanti, dove vivono 18,6 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione italiana. A dirlo è il nuovo report CittàClima di Legambiente, che fotografa un Paese sempre più esposto e poco preparato. Allagamenti da piogge intense, trombe d’aria, esondazioni e grandinate record hanno messo in ginocchio interi territori: 371 gli allagamenti censiti, 167 i casi di vento estremo, 60 le esondazioni fluviali. Roma guida la classifica con 93 eventi estremi, seguita da Milano con 40, Genova 36, Palermo 32 e Napoli 20. Tra le città di medie dimensioni spiccano Bari, con 33 casi, Bologna 18, Firenze 14 e Catania 13. Eppure, solo il 39,7% dei comuni maggiori ha adottato un piano o una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Un ritardo pesante, denuncia Legambiente, legato alla mancata attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e all’assenza di una legge contro il consumo di suolo. L’associazione chiede risorse certe, regole chiare e una pianificazione condivisa, per garantire città più sicure, resilienti e pronte ad affrontare gli effetti ormai evidenti del cambiamento climatico.
4) Anter premia al Senato 20 Comuni italiani: Un riconoscimento per l’impegno e l’attenzione verso la sostenibilità ambientale. Sono venti i Comuni di tutta Italia, in rappresentanza di sette regioni e tredici province, ad avere per primi concluso il percorso di adesione al progetto ‘Un Comune per Amico‘, promosso da Anter, Associazione nazionale tutela energie rinnovabili. Un progetto che vuole affiancare le amministrazioni comunali di tutta Italia nel portare l’educazione ambientale nelle scuole con ‘Il Sole in Classe‘ e l’informazione alla cittadinanza attraverso iniziative pubbliche. Il percorso inoltre prevede la creazione di eventi istituzionali riservati a sindaci, assessori e presidenti per condividere le migliori pratiche di sostenibilità. L’associazione, al termine della prima fase di adesione progettuale, ha deciso di premiare l’impegno di questi Comuni con un riconoscimento ufficiale, consegnato questa mattina al Senato, a Palazzo Giustiniani, nella Sala Zuccari. A portare i saluti istituzionali il senatore Adriano Paroli. “Desidero ringraziare il Senato per aver aperto questo momento di incontro e per l’ospitalità che ci viene riservata in un luogo simbolo del dialogo e del confronto costruttivo tra le istituzioni e la società civile – dice il presidente di Anter, Alessandro Giovannini – Oggi Anter celebra due risultati che ci riempiono di orgoglio e che raccontano, più di ogni parola, chi siamo e cosa facciamo. Da un lato la premiazione delle scuole vincitrici degli Anter Green Awards 2025, dall’altro il riconoscimento alle prime 20 amministrazioni d’Italia aderenti al progetto ‘Un Comune per Amico’. Dietro questi due momenti c’è una visione che unisce ogni nostra azione: la convinzione che la transizione ecologica debba partire da una transizione culturale”.


