Con il pacchetto “Omnibus” sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi, 49 pesticidi pericolosi, tra cui il glifosato, potrebbero essere approvati in modo illimitato. L’Ong Générations Futures ha chiesto chiarimenti alla Commissione europea: “Una minaccia molto grave per la salute degli europei e per l’ambiente”.
Molte sostanze tossiche utilizzate in agricoltura, come il glifosato, potrebbero essere impiegate a tempo indeterminato in Europa. Lo scorso dicembre, la Commissione europea ha pubblicato il pacchetto di semplificazione della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, noto anche come “Pacchetto Omnibus X”, per modificare il regolamento europeo 1107/2009 sui pesticidi. In particolare, la proposta introdurrebbe un periodo di autorizzazione illimitato per la maggior parte delle sostanze attive.
L’obiettivo del pacchetto Omnibus è di semplificare norme e procedure in tutta la legislazione Ue, dai prodotti fitosanitari e biocidi ai mangimi, ai controlli ufficiali e alla salute e al benessere degli animali, oltre a risparmiare più di 1 miliardo di euro in costi amministrativi e di conformità.
Se venisse approvata la proposta della Commissione, le autorizzazioni a tempo determinato per i pesticidi sarebbero possibili solo per:
– sostanze identificate come candidate alla sostituzione (ai sensi dell’art.24)
– sostanze approvate nell’ambito di deroghe specifiche e temporanee
– sostanze attive che sono già soggette a una procedura di rinnovo al momento dell’entrata in vigore del regolamento proposto.
Secondo l’Ong Générations Futures, nell’elenco delle 421 sostanze attive approvate e iscritte nella banca dati europea sui pesticidi, ce ne sarebbero 49 che potrebbero trarre beneficio dalla revoca del termine di approvazione.
Tutti gli altri principi attivi verrebbero rinnovati con un unico via libera, salvo evidenze scientifiche che provino la pericolosità della sostanza chimica, agendo con una modalità del tutto opposta al principio di precauzione tipico del modello europeo.
Tra queste rientrano il glifosato, classificato dall’IARC come “probabilmente cancerogeno per l’uomo”, l’acetamiprid, sospetto neurotossico per l’uomo, il captan, altra sostanza “probabilmente cancerogena” e il folpet, sospetto cancerogeno e interferente endocrino.
Secondo l’associazione ambientalista, la proposta conterrebbe troppe ambiguità e risulterebbe poco trasparente, offrendo spazio a valutazioni arbitrarie.
“La proposta di ‘semplificazione’ rappresenta uno smantellamento metodico dell’attuale legislazione europea sui pesticidi. In un progetto del genere, il dovere minimo della Commissione europea è quello di fornire la massima chiarezza sulle intenzioni del testo alle diverse parti interessate: il Consiglio, il Parlamento, ma anche la società civile e i cittadini europei”, ha affermato Andy Battentier, responsabile della campagna di Générations Futures.
Le preoccupazioni relative ai rischi per la salute legati all’impiego di queste sostanze in agricoltura sono state sottolineate anche dalla tossicologa di Générations Futures, Pauline Cervan: “Se questo elenco di sostanze venisse confermato, rappresenterebbe una minaccia molto grave per la salute degli europei e per l’ambiente”.
L’Ong francese ha quindi inviato una lettera alla Commissione europea, indirizzata al Commissario europeo per la Salute e il Benessere degli Animali, Olivér Várhelyi, e alla Commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, in cui si chiedono chiarimenti sulla proposta Omnibus.
“Con un’autorizzazione illimitata e non più soggetta alla procedura di rinnovo, sarà ancora più difficile ottenere l’ascolto della comunità scientifica e vietare queste sostanze se presentano un rischio inaccettabile. Auspichiamo una risposta rapida e incoraggiamo queste parti interessate a unirsi a noi nel chiedere questi chiarimenti essenziali alla Commissione europea”, ha aggiunto Cervan.
Pesticidi, il 70% dei suoli europei è contaminato
Oltre ai potenziali rischi per la salute umana, i pesticidi hanno anche un impatto sui suoli. Secondo i risultati di un nuovo studio internazionale, il 70% dei terreni europei è contaminato da queste sostanze chimiche.
Nella ricerca, condotta da un panel internazionale di 10 istituti di ricerca europei e pubblicata sulla rivista Nature, sono stati studiati gli effetti di 63 pesticidi comuni sui nostri suoli. I principi attivi maggiormente riscontrati nei 373 campioni prelevati da campi, foreste e prati sono stati i fungicidi (54%). A seguire gli erbicidi (35%) e infine gli insetticidi (11%)
“Questa contaminazione – ha affermato Marcel van der Heijden, professore presso il Dipartimento di Biologia Vegetale e Microbica dell’Università di Zurigo (UZH), uno dei responsabili dello studio – ha un impatto significativo su vari organismi benefici del suolo, come funghi micorrizici e nematodi, compromettendone la biodiversità”.
Secondo i ricercatori, i pesticidi non colpiscono soltanto i parassiti che danneggiano le colture, ma anche gli organismi benefici del suolo. Oltre ai batteri e funghi, i prodotti fitosanitari hanno effetti nocivi anche su uccelli, api e insetti.
Quanto emerso dallo studio sottolinea come le valutazioni ecotossicologiche dovrebbero andare oltre i test sulle singole specie e includere risposte funzionali, integrando questi aspetti nell’attuale regolamentazione dei pesticidi.


