“A causa delle condizioni meteo avverse, siamo obbligati a tornare in porto in attesa che la tempesta passi” partenza rimandata per la Global Sumud Flotilla.
Intanto Israele assicura che i membri dell’equipaggio “Saranno trattati come terroristi”, per bocca del ministro della sicurezza nazionale, Israele promette di usare nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla lo stesso trattamento riservato a chiunque sia considerato terrorista.
Erano da poco partite da Barcellona per quella che è stata ribattezzata come la più grande missione umanitaria della storia, le prime imbarcazioni della Flotilla che punta verso Gaza per distribuire beni di prima necessità e forzare l’assedio della popolazione. le imbarcazioni destinate a partire dall’Italia continuano invece a dirigersi verso la Sicilia.
Biggest mission ever is sailing to break the siege of Gaza with dozens of boats and massive demonstrations in more than 44 countries! ⛵️ ⛴️
On August 31st the Global Sumud Flotilla will launch dozens of boats from Spain that will be joined by dozens more from Tunisia and other… pic.twitter.com/R4PfdfiX5C
— Global Sumud Flotilla (@gbsumudflotilla) August 13, 2025
Gli attivisti verranno bloccati e detenuti in carceri di massima sicurezza, promettono da Israele, al contrario di quanto accaduto per le imbarcazioni che in passato hanno provato ad arrivare a Gaza. Questa volta, però, non si tratta di un’unica nave ma di 50 imbarcazioni che proveranno a superare il blocco israeliano contemporaneamente. Sarà molto più difficile bloccarle tutte.
Tra gli attivisti che si sono imbarcati la più nota è sicuramente Greta Thunberg, ideatrice dei Fridays for Future, che è al suo secondo tentativo di sbarco a Gaza. Accanto a lei persone provenienti da diverse realtà sociali e politiche.
From Every River To Every Sea#GlobalSumudFlotilla pic.twitter.com/ZhT7kOOzUX
— Global Sumud Flotilla (@GlobalSumudF) September 1, 2025
Alcune imbarcazioni sono state dipinte dalla street artist Laika che ha realizzato l’opera Sumud che ritrae una donna palestinese intenta a indicare la rotta da seguire, mentre migliaia di persone nei porti del Mediterraneo augurano buon vento alla Flotilla.
“Qualcuno ha detto che la GLOBAL SUMUD FLOTILLA è un fallimento e non sarebbe dovuta esistere: è vero. -afferma Laika- Non doveva esserci questo terribile genocidio, né questa marea di persone che mi emoziona e mi toglie il fiato per la loro forza nel resistere, mettendosi in pericolo. Ho voluto lasciare una traccia, un messaggio nel posto giusto…
È stato un immenso onore dare colore alle navi di donne e uomini coraggiosi che, attraverso un’azione senza precedenti, cercano di rompere l’assedio della Striscia di Gaza: una terra martoriata, dove ormai ci sono più bombe che bambini, Israele e il suo governo, con la complicità dei governi occidentali, vogliono cancellare ogni traccia di questo popolo; a Gaza con una ‘soluzione finale’ che richiama le pagine più buie della storia europea, e in Cisgiordania con gli attacchi dei coloni e gli espropri di terre. Non possiamo permetterlo. Questa spedizione è lo specchio di un mondo che si ribella e scende in piazza contro la barbarie. Il messaggio è chiaro: bisogna scegliere da che parte stare. La scia che lascia la donna palestinese rappresenta tutti noi: una marea di umanità che non si fermerà finché il popolo palestinese non avrà pace e uno Stato”.


