Green, caldo record, energia, roghi boschivi – Tg Ambiente

Tabella dei Contenuti

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Italia-Germania, fronte comune sulle flotte aziendali green; 2) Estate 2025, l’Europa sotto assedio dal caldo; 3) Energia, più incentivi per le rinnovabili negli edifici; 4) Europa in fiamme: milioni di ettari bruciati. L’allarme degli scienziati

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Italia-Germania, fronte comune sulle flotte aziendali green: Posizione comune tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero tedesco per gli Affari Economici e l’Energia, sull’iniziativa della Commissione Europea per la decarbonizzazione delle flotte aziendali. L’intesa vede Italia e Germania concordi nel chiedere all’Europa una linea d’azione flessibile ed equilibrata, fondata sulla neutralità tecnologica, insieme a incentivi e strumenti che facilitino il processo di transizione. “Con questa intesa ribadiamo il nostro impegno per una transizione sostenibile che favorisca l’innovazione e la competitività dell’industria europea”, ha commentato il ministro Adolfo Urso. Secondo i ministeri di Italia e Germania “occorre quindi un approccio tecnologicamente neutrale, che consideri la resilienza e la competitività dell’Unione Europea, garantendo che l’efficienza economica, la concorrenza e la trasparenza rimangano obiettivi centrali”.

2) Estate 2025, l’Europa sotto assedio dal caldo: L’estate 2025 sarà ricordata per una delle ondate di calore più intense e letali degli ultimi anni. Tra fine giugno e inizio luglio, l’Europa ha vissuto temperature record che hanno costretto i governi a misure straordinarie: scuole chiuse in Francia, allerta rossa a Parigi, divieti di lavoro all’aperto in Italia. Un’analisi del Grantham Institute dell’Imperial College di Londra rivela un dato allarmante: in soli dieci giorni, in dodici grandi città europee, ci sono stati 2.305 decessi in eccesso, e oltre 1.500 di questi sono stati direttamente attribuiti ai cambiamenti climatici. La causa principale è stata una “cupola di calore”, un sistema di alta pressione che ha intrappolato l’aria calda e secca sull’Europa occidentale, richiamando correnti ancora più torride dal Nord Africa. Le città si sono rivelate i luoghi più vulnerabili, a causa dell’effetto “isola di calore urbano”: a Milano, ad esempio, in soli dieci giorni si sono registrati quasi 500 morti, di cui oltre 300 collegati al riscaldamento globale. Madrid ha visto il 90% dei suoi decessi dovuti al caldo attribuibile al clima, mentre Lisbona ha risentito in misura minore grazie all’influenza atlantica. Gli anziani sono stati i più colpiti: oltre l’80% delle vittime aveva più di 65 anni. Tra gli over 85 si contano più di mille morti, due terzi direttamente legati al cambiamento climatico. Gli effetti non si sono limitati alla salute: la domanda di elettricità e servizi sanitari è esplosa, gli incendi hanno colpito ospedali e aeroporti in Sardegna, e fumo e fiamme hanno messo in ginocchio anche Creta e Smirne. Gli esperti lanciano un allarme chiaro: piccoli incrementi della temperatura globale possono generare effetti esponenziali sulla mortalità, soprattutto nelle prime ondate della stagione, quando la popolazione non è ancora acclimatata. Nonostante i piani d’emergenza e i sistemi di allerta ormai diffusi, lo studio conclude che serve un’azione urgente: non solo adattamento urbano e sanitario, ma anche una rapida riduzione delle emissioni globali, perché finché i combustibili fossili resteranno dominanti, il rischio per la salute supererà la capacità delle società di difendersi. Un monito che trasforma l’emergenza climatica in una vera e propria crisi di salute pubblica.

3) Energia, più incentivi per le rinnovabili negli edifici: Via libera al Conto Termico 3.0: con l’approvazione in Conferenza Unificata, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica adotta il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il testo – si legge in una nota del Mase – prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 destinati alle Pa e 500 per i privati. “È un provvedimento molto atteso, soprattutto dagli enti locali, e per il quale il MASE ha lavorato con grande solerzia”, ha detto il ministro Gilberto Pichetto.

4) Europa in fiamme: milioni di ettari bruciati. L’allarme degli scienziati: L’estate 2025 volge al termine, ma l’Europa continua a bruciare. Quella che si sta concludendo è la peggiore stagione di incendi boschivi mai registrata nell’Unione Europea: da gennaio oltre un milione di ettari di foreste e terreni agricoli sono stati devastati dalle fiamme. Ondate di calore estremo e siccità prolungata hanno reso il continente più vulnerabile che mai. I vigili del fuoco hanno combattuto incessantemente contro incendi su larga scala, mentre le temperature record hanno messo a dura prova infrastrutture, servizi sanitari e comunità locali. Le conseguenze sono drammatiche: oltre ai danni materiali e alle vite umane perse, gli incendi hanno rilasciato enormi quantità di anidride carbonica, alimentando un circolo vizioso che accelera il riscaldamento globale, rende le foreste più fragili e aumenta il rischio di futuri roghi. Gli scienziati avvertono che quella che un tempo era considerata una stagione limitata ai mesi estivi è oggi destinata ad allungarsi, con incendi sempre più frequenti e intensi. Temperature record, siccità e venti forti rendono il rischio costante e l’Europa meridionale sempre più esposta. Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, ogni anno circa 489.000 persone muoiono nel mondo a causa del caldo estremo, di cui oltre un terzo in Europa. Esperti e organizzazioni internazionali sottolineano che con l’uso efficace di dati, tecnologie e sistemi di allerta è possibile prevenire molte di queste morti. Migliorare la resilienza delle comunità, potenziare gli allarmi e sviluppare strategie di adattamento sono interventi essenziali per affrontare un fenomeno destinato a intensificarsi con il cambiamento climatico.

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