Greenpeace, "L'Italia ratifichi il Trattato globale sugli oceani"

Greenpeace, “L’Italia ratifichi il Trattato globale sugli oceani”

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“L’Italia protegga il mare” Greenpeace e Blue Marine Foundation chiedono al nostro Paese di aderire al Trattato globale sugli oceani che ha lo scopo di proteggere le acque che non appartengono a nessuno stato, denominate alto mare.

Il Trattato entra in vigore dopo anni di negoziati ed è stato ratificato da 81 paesi, fa riflettere la mancata la ratifica dell’Italia. Le aree marine protette italiane sono poche e di piccole dimensioni, sottolinea Greenpeace, ma il loro ampliamento è essenziale per limitare l’inquinamento e lo sfruttamento del Mediterraneo.

Un anno fa Blue Marine Foundation e Greenpeace Italia hanno lanciato il Progetto “AMPower” che affianca le Aree Marine Protette italiane nei processi di ampliamento, rizonizzazione dei confini e presa in gestione efficace dei siti Natura 2000, oggi tutelati spesso solo sulla carta.

Le due Ong si sono poste come interlocutrici dirette tra le Aree Marine Protette, il Ministero dell’Ambiente e l’ISPRA, tra le principali criticità che affrontano le AMP vi sono: “una gestione spesso insufficiente e frammentata, la loro complessa condizione giuridica amministrativa, la mancanza di personale, la scarsità di fondi e di attività di sorveglianza, e la mancata regolamentazione del fenomeno dell’over-tourism.”

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