Le Forze dell’Ordine diventano protagoniste nella periferia est di Roma, in due giornate di incontri e attività aperte ai cittadini per raccontare il proprio lavoro e coinvolgere soprattutto i più giovani.
È il Villaggio della Legalità, manifestazione istituzionale e sociale promossa dal Municipio VI delle Torri di Roma, che ha animato il Parco Collina della Pace “Peppino Impastato”, a Finocchio.
Un luogo simbolo del riscatto e del contrasto alla criminalità organizzata nella Capitale.
Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza hanno incontrato scolaresche e famiglie attraverso iniziative educative, laboratori e dimostrazioni, dalle unità cinofile ai reparti a cavallo.
In mostra anche la Lamborghini della Polizia di Stato, la Maserati dei Carabinieri e alcuni mezzi d’epoca. Un programma arricchito da talk istituzionali, incontri informativi e momenti dedicati alla comunicazione sui social.
Numerose le autorità presenti, a partire dal Presidente del VI Municipio Nicola Franco e dal vicepresidente e assessore alla Sicurezza Andrea La Fortuna, insieme al Prefetto di Roma Lamberto Giannini e al Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo.
A sottolineare il significato simbolico e sociale dell’evento è intervenuto proprio il presidente del VI Municipio, Nicola Franco, che ha spiegato: “Abbiamo portato il villaggio della legalità all’interno di un sito che prima era un posto buio perché era in mano ad ex appartenenti alla Banda della Magliana. Quindi la prova che lo Stato si riprende una parte di territorio in mano alla criminalità, e poi una giornata bellissima perché organizzata con la presenza di tutte famiglie e bambini che vedono quali sono le cose che fa chi indossa una divisa e che protegge tutti noi cittadini”.
Sull’importanza di questo contatto diretto con il pubblico si è soffermato anche il vicepresidente del VI Municipio, Andrea La Fortuna, sottolineando come l’iniziativa accorci le distanze tra istituzioni e territorio: “Questo villaggio tende a diminuire le distanze, i cittadini possono entrare nelle autovetture, accarezzare il cavallo o altrettanto provare un’esperienza con le varie specialità all’interno dei gazebi delle forze dell’ordine, perché sono tantissime ed è bellissimo vedere i bambini emozionarsi davanti a così tanti mezzi, davanti a così tante specialità e di agenti gentili, cordiali, ciò che sono in realtà e che tutti dovrebbero sapere, interagendo con loro”.
A testimoniare il sostegno istituzionale, gli interventi del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, del vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli e del presidente della Commissione Affari esteri e Difesa del Senato Maurizio Gasparri.
Ad arricchire il dibattito è intervenuto inoltre Marco Perissa, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, il quale ha ribadito l’impegno costante delle istituzioni: “È una battaglia che non si ferma mai, quella contro le forze del male, e organizzare in una giornata come questa un parco come questo significa prendere un metro all’illegalità, alla criminalità. Questo è quello che le istituzioni devono fare, combattere con costanza e con determinazione una battaglia per proteggere i diritti
dei cittadini perbene”.
Un segnale di presenza dello Stato che non a caso parte proprio dalla periferia, per dimostrare che la sicurezza passa prima di tutto dal dialogo concreto con il territorio. Presenti inoltre alcuni volti noti dei social, tra cui Simone Cicalone, Daniel Sorza e Valerio Tuveri, coinvolti nel racconto dei temi della sicurezza, della comunità e della prevenzione.
Il fotografo e content creator Daniel Sorza ha voluto condividere il senso del suo lavoro e della sua partecipazione all’evento, raccontando: “Attraverso la mia passione alla fotografia racconto le persone, gli uomini e donne in divisa. Questo è il mio modo per ringraziare per quello che fanno tutti i giorni per garantire la nostra sicurezza giorno e notte. Grazie a loro e grazie per quello che
fanno tutti i giorni. Ormai lo chiamo come una missione”.


