Il cambiamento climatico sta trasformando l’Antartide, con un aumento esponenziale del fenomeno del rinverdimento: il ghiaccio si scioglie e sulla terra scoperta cresce il verde
Se si pensa all’Antartide viene subito in mente una bianca distesa di ghiaccio e neve. Ma il cambiamento climatico sta trasformando addirittura il colore del Polo Sud che sta diventando sempre più verde.
Secondo uno studio condotto dall’Università di Exeter pubblicato sulla rivista scientifica Nature Geoscience, negli ultimi 40 anni il fenomeno del rinverdimento dell’Antartide è aumentato di dieci volte, con un’accelerazione significativa negli anni più recenti.
Nello specifico, la parte del Polo Sud libera dai ghiacci e su cui compare vegetazione è passata da 1 km² complessivo nel 1986 a poco meno di 12 km² complessivi nel 2021.
Il rinverdimento dell’Antartide è sempre più veloce
Questi dati, raccolti grazie alle immagini satellitari, mostrano ancora una volta che il continente antartico è tra le aree del pianeta in cui il riscaldamento globale sta avanzando più rapidamente. Le ondate di calore, sempre più frequenti e intense, contribuiscono alla perdita di massa glaciale, accentuando ulteriormente il fenomeno.
Ciò che spaventa di più, però, è la velocizzazione di questo processo negli ultimi anni. Tra il 2016 e il 2021, il tasso annuo di greening è stato di 424 km², ben al di sopra della media dell’intero periodo considerato, che era di 317 km². Questa accelerazione è evidente: mentre tra il 1986 e il 2004 il rinverdimento progrediva a un ritmo di 291 km² all’anno, tra il 2004 e il 2016 il tasso è aumentato a 310 km² all’anno.
“Le piante che crescono nella Penisola Antartica, principalmente muschi, affrontano probabilmente le condizioni più estreme della Terra”, ha detto Thomas Roland dell’Università di Exeter. “Il paesaggio è ancora dominato da neve, ghiaccio e roccia, con solo una piccola frazione colonizzata dalla vegetazione. Tuttavia, quella piccola frazione è cresciuta in modo esponenziale, dimostrando che persino questa vasta e remota ‘natura selvaggia’ è influenzata dal cambiamento climatico provocato dall’uomo”.


