L’economista e saggista Antonino Galloni è l’ospite della puntata de IL PUNTO condotta da Giuseppe Vecchio, in onda questa sera alle 22.30 su TeleAmbiente, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale.
Nuovo appuntamento con IL PUNTO di Giuseppe Vecchio questa sera su TeleAmbiente. Ospite l’economista e saggista Antonino Galloni, che presenta il suo ultimo lavoro “Il superamento del Capitalismo – Oltre l’economia della moneta a debito”, Arianna Editrice.
Questa la sinossi del libro:
Galloni affronta il capitalismo non solo come sistema economico, ma come cultura della scarsità. Analizza i meccanismi che generano abbondanza per pochi e scarsità per molti, mostrando come la ricchezza materiale non garantisca automaticamente benessere, salute o felicità. Il libro invita a riflettere sulla reale funzione del denaro e della ricchezza, distinguendo tra mezzi e fini. Oltre all’analisi, l’autore propone strategie pratiche per un’economia più giusta e sostenibile. Il testo offre strumenti per ripensare il ruolo della moneta, liberandola dalla scarsità e rendendola un mezzo al servizio della comunità e del benessere collettivo. Postfazione di Roberta Lasi.
Antonino Galloni, laureato in Giurisprudenza a Roma nel 1975, inizia la carriera accademica come docente di Storia Economica Contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche. Nel 1978 svolge una ricerca a Berkeley su temi di storia economica americana.
Nel 1979 entra al Ministero del Bilancio, dove inizia a occuparsi di politiche macroeconomiche, collaborando intensamente con Federico Caffè. Negli anni ’80 ricopre vari incarichi accademici (Milano, Napoli, Modena) ed è membro di un gruppo OCSE sull’innovazione tecnologica nelle PMI.
Dal 1981 si distingue per le critiche alle politiche monetarie italiane e viene coinvolto in gruppi di lavoro interni ai ministeri Bilancio e Tesoro. Nel 1986 passa al Ministero delle Partecipazioni Statali come Capo della Segreteria Tecnica, occupandosi della resistenza ai progetti di privatizzazione.
Successivamente lavora negli Stati Uniti come dirigente industriale e consigliere in importanti società, fino a quando nel 1989 il governo Andreotti lo richiama per dirigere la Segreteria Tecnica del Ministero del Bilancio. L’accordo politico europeo tra Germania, Francia e Italia lo costringe però a lasciare l’incarico.
Negli anni ’90 diventa Direttore Generale del Ministero del Lavoro, riorganizzando con successo il sistema statistico e informativo e ottenendo importanti onorificenze. Poi guida la Direzione Generale della Cooperazione e svolge un ruolo critico sulle politiche del lavoro e sulla precarizzazione. Dal 2002 ricopre incarichi di controllo in INPDAP, INPS e INAIL fino al pensionamento nel 2018.
Parallelamente svolge numerose attività accademiche (tra cui la LUISS) e nel 2019 fonda la rivista “Economie Parallele”.
Nel settore professionale, tra il 1979 e il 1990 ricopre anche ruoli dirigenziali industriali (Breda Ferroviaria, Intersind) e partecipa a trattative istituzionali nel Ministero delle Partecipazioni Statali. Fin dall’inizio della carriera si occupa del rapporto tra politiche macroeconomiche, strategie industriali e risparmio nazionale.


