Brasile, ecco come vivono i tacchini negli allevamenti intensivi

Brasile, ecco come vivono i tacchini negli allevamenti intensivi

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Inchiesta choc di Animal Equality in un allevamento intensivo nello Stato di Santa Catarina, in Brasile, in America del Sud, tra tacchini ammassati in spazi angusti e con ferite sanguinanti ai becchi. 

Tacchini ammassati in spazi angusti, con ferite sanguinanti ai becchi e ansimanti a causa della mancanza di aria fresca. Queste alcune delle immagini dell’inchiesta choc di Animal Equality in un allevamento intensivo di gallinacei nello Stato di Santa Catarina, in Brasile, nell’America del Sud.

Dopo essere entrati nello stabilimento dell’azienda BRF (acronimo di Brasil Foods) considerata leader nel mercato, in questo angolo del Globo, per la produzione di carne bianca, gli investigatori dell’organizzazione non governativa (ONG) sono stati investiti da un fortissimo odore di ammoniaca. A causare questo insopportabile fetore, secondo gli ambientalisti, è stata la lettiera poggiata sul pavimento per assorbire gli escrementi dei tacchini. E non è finita qui. Già, perché, a detta del proprietario dell’allevamento intensivo, il mix tra feci e urine viene spazzato via ogni due anni.

Proprio per questo, a causa della chiusura ermetica dell’edificio durante l’inverno, la concentrazione di ammoniaca proveniente dal suolo ha reso l’aria irrespirabile con conseguenze catastrofiche per la salute dei gallinacei. Tra i problemi più comuni, la comparsa di ustioni sul corpo. Inoltre, secondo gli ecologisti, i medici veterinari non hanno visitato il bestiame sofferente.

Spesso i produttori trovano più conveniente affrontare la perdita di animali malati o morenti che investire tempo e risorse nella loro cura”, ha dichiarato Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.

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