Il sistema del deposito cauzionale, già adottato da 18 Paesi europei, mira a ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente e a migliorare il riciclo.
In Europa sono già 18 i Paesi che utilizzano il deposito cauzionale – o Deposit Return System (DRS) – per bottiglie di plastica e lattine per aumentare i tassi di raccolta e riciclo dei rifiuti. Un modello che può anche ridurre in modo significativo la dispersione di plastica nell’ambiente
Il sistema prevede che il consumatore versi un piccolo deposito al momento dell’acquisto di una bevanda, che verrà poi rimborsato interamente al momento del conferimento dell’imballaggio vuoto presso un punto di raccolta.
Il Partito Democratico ha presentato alla Camera una proposta di legge per introdurre, anche in Italia, il deposito cauzionale per gli imballaggi per bevande monouso in plastica e metallo.
La proposta, a prima firma della deputata Partito Democratico Silvia Roggiani e sottoscritta anche dai deputati Evi, Simiani, Casu, Forattini, Girelli, Pandolfo, Ricciardi e Dori, si basa sul modello già adottato con successo da altri Paesi.
“È una misura che ha già visto risultati importantissimi, in Paesi come la Germania che ha raggiunto già il 98% di raccolta e di riciclo”, ha dichiarato a TeleAmbiente la deputata Roggiani. “È un obiettivo che ci siamo dati come Unione europea di arrivare al di riciclo entro il 2029 del 90% sia degli imballaggi in plastica che delle lattine. Noi abbiamo pensato che il deposito cauzionale possa essere uno strumento che appunto ha già dimostrato efficacia”.
“Presentiamo questa proposta di legge che vuole essere il testo su cui iniziare a confrontarci per portare anche in Italia il deposito cauzionale, per due motivazioni. La prima in questo momento gli impianti di riciclo si sono fermati ed è un possibile danno enorme a quello che è il mercato delle materie prime seconde. Il secondo motivo è che noi continuiamo ogni minuto a sversare in mare tonnellate e tonnellate di bottiglie di plastica”, ha spiegato la deputata PD Eleonora Evi.
“Questo è inaccettabile e abbiamo bisogno di strumenti più efficaci per intercettare questo materiale, recuperarlo e riciclarlo. L’obiettivo principale di questa proposta di legge è di sostenere la filiera del riciclo”, ha concluso Evi.
Alla conferenza stampa di presentazione, hanno partecipato anche il Prof. Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e rappresentanti di associazioni ambientaliste e della società civile impegnate nella promozione dell’economia circolare e nella lotta all’inquinamento da plastica, tra cui Enzo Favoino e Silvia Ricci, coordinatori della campagna “A Buon Rendere – molto più di un vuoto” per l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale in Italia.
Il prof. Giovannini, ha spiegato a TeleAmbiente l’importanza di questo sistema di raccolta e riciclo: “L’introduzione di un deposito cauzionale per le bottigliette e le lattine effettivamente consentirebbe non solo di ridurre l’inquinamento, ma anche di rafforzare la filiera dell’economia circolare italiana, che è già molto forte ma per raggiungere gli obiettivi europei ha bisogno di un boost, di fare qualcosa di diverso”


